Zentuary
Il disco che non ti aspetti, la sorpresa che ti assorbe interamente, un album doppio che ti ritrovi ad ascoltare ripetutamente, senza stancarti mai. Lui si chiama Dewa Budjana ed è un chitarrista indonesiano, nativo di Bali, molto appassionato di jazz e di progressive rock
- Artista
- Dewa Budjana
- Etichetta
- Favored Nations
Il disco che non ti aspetti, la sorpresa che ti assorbe interamente, un album doppio che ti ritrovi ad ascoltare ripetutamente, senza stancarti mai. Lui si chiama Dewa Budjana ed è un chitarrista indonesiano, nativo di Bali, molto appassionato di jazz e di progressive rock. Infatti fra le sue influenze musicali principali troviamo artisti ben noti, del calibro di John McLaughlin, Pat Metheny , Jeff Beck e John Abercrombie.
L’ultimo album si intitola Zentuary ed è un lavoro monumentale che mette insieme jazz, rock, musica tradizionale indonesiana e la spiritualità Zen. Un diluvio di suoni che si rincorrono all’infinito per poi ritrovarsi lungo le tracce di questo lavoro encomiabile, essenzialmente strumentale, che non mancherà di soddisfare i palati degli appassionati del jazz stile Weather Report< e del rock tipico dei King Crimson.
Fra i preziosi ospiti invitati in sala di registrazione troviamo infatti Tony Levin, Gary Husband e Jack De Johnette, mentre altre partiture dell’opera sono state realizzate con il contributo della Czech Symphony Orchestra. Avrete modo di apprezzare i virtuosismi dei singoli musicisti coinvolti in un contesto che mira verso l’alto, in modo forse un po’ troppo sofisticato ma comunque intelligente.


