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Jello Biafra
Per Jello Biafra (Dead Kennedys) è giusto rubare la musica... basta che non sia la sua
26/02/2008
di
Francesco Donadio
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L'ex-leader degli storici punk-rockers californiani Dead Kennedys, Eric Reed Boucher alias Jello Biafra, è ancora una volta al centro delle polemiche per una recente dichiarazione a favore del free download, con la non indifferente postilla che non ritiene giusto rubare dalla rete i brani prodotti dalla sua etichetta Alternative Tentacles.
Biafra ha dichiarato alla rivista norvegese Aftenposten di vedere con favore che si rubi la musica delle etichette major, ma non quella delle indipendenti come la Alternative Tentacles. "E' giusto dannegiare le grandi etichette perchè l'unica cosa che fanno è rubare sia agli artisti che al pubblico", ha detto Biafra, "Ma le piccole etichette hanno bisogno dei soldi". L'intervista in questione sta sollevando un polverone perchè - come ha spesso fatto nel corso della sua carriera - Jello Biafra è accusato di predicare bene ma di razzolare malissimo. E qualcuno in particolare ha ricordato che secondo la decisione di un tribunale, nel 2001 Biafra è stato condannato a pagare agli altri membri dei Dead Kennedys (che lo avevano citato in giudizio) ben 200.000 dollari di royalties arretrate. Denaro che evidentemente la stessa Alternative Tentacles, diretta da Biafra, aveva "rubato ai poveri artisti".
Articolo del
25/02/2008 -
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