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"Le pagine più belle sono quei racconti neri che descrivono Iggy al suo peggio" (Rolling Stone). Con questa affermazione del prestigioso magazine americano potremmo condensare l'essenza di "Lust For Life-La Vita Di Iggy Pop" (Arcana Edizioni, traduzione di Claudio Mapelli) realizzato da Paul Trynka (dal 1999 al 2003 è stato il supervisore del prestigioso periodico musicale Mojo. Oggi collabora con numerose testate, tra cui The Face, The Guardian e The Independent). "L’ultima parola su Iggy" (Library Journal) è una biografia indispensabile che tra l'altro ha ottenuto l’approvazione ufficiale dell’artista: Iggy Pop. 61 anni da poco compiuti. 45 anni di carriera da festeggiare lungo questo 2008. Un film sulla sua carriera, "The Passenger", che è entrato in fase di produzione interpretato da Elijah Wood. La rinascita degli Stooges ancora irrimediabilmente in tour. Iggy Pop va idolatrato. Una delle più leggendarie icone della musica contemporanea. "Lust For Life" ripercorre tutta la vita di James Jewell Osterberg Junior. Dagli esordi come batterista nei gruppi locali dell'area di Ann Arbor nel Michigan, agli Iguanas, all'infatuazione per Jim Morrison, alla nascita degli Stooges con i fratelli Asheton. Il periodo autodistruttivo, le amicizie "particolari", l'incontro con David Bowie e Lou Reed, la rinascita, il ritorno, la conferma, l'immortalità. Un testo magnifico in 520 pagine di cui 30 di inserto fotografico per avvicinarsi anche solo per la prima volta al vero autentico pioniere del punk. Tutto è stato scritto, tutto è stato detto, tutto (probabilmente) è stato visto. Ma "Lust For Life" è cosa a parte. Che entra di diritto nel gotha delle biografie più sconvolgenti ed importanti non solo dal punto di vista storico-musicale. Non è un caso che l'influenza di Iggy Pop abbia (tra le decine e decine di artisti) toccato anche calibri come Mark E. Smith, Henry Rollins, Nick Cave. R.E.M., Kurt Cobain, RHCP e Jack White, oppure Joy Division e Nine Inch Nails se pensiamo ad un album come 'The Idiot'. Tributi, omaggi e cover negli anni hanno poi riguardato davvero mezzo mondo discografico e dunque circoletto rosso per Swans, Sonic Youth, RATM, Guns N'Roses, Siouxsie & The Banshees, INXS, Bauhaus, Depeche Mode, Mission Of Burma... elenco che potrebbe continuare quasi all'infinito. Iggy Pop è stato DIO. Ma guardando in modo attento... oggi lo è ancora!
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
10/06/2008 -
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