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Questa volta con chi devo prendermela? Con questo caldo asfissiante ho ancora le forze? C'è ancora qualche settore del business musicale, qualche persona, qualche artista, qualche (mal)costume che io non abbia messo sulla graticola in questi cinque anni e più? Probabilmente no. Non c'è più nessuno. Ma i momenti di riflessione sono tanti. Tantissimi durante una giornata lavorativa. Prendiamo il caso del cestino della radio. Dove vengono riposti i nuovi arrivi. Spediti dalle case discografiche e dagli artisti stessi. Materiale utile per le programmazioni. Il 70% di quel materiale, però, è merda. Uno specchio pulito e incontrovertibile della musica dei nostri tempi. Alla deriva. Di parlare dei fenomeni da baraccone adolescenziali che ruotano sui canali tematici davvero non ne ho più voglia. Del resto siamo arrivati a clonare i cloni di paccottiglia tipo Tokio Hotel, quindi di cosa dovremmo argomentare? Meglio soffermarci sulle copie delle copie degli originali... originali per modo di dire si intende! Scartabellando avidamente tra le novità di cui sopra, ho avuto un sussulto canicolare, con sudori sparsi, quando ho cominciato a leggere: Semifinalists, Wombats, Pigeon Detectives, Ting Tings, Futureheads, Dirty Pretty Things, Vampire Weekend, These New Puritans, Long Blondes, Crystal Castles, Does It Offend You?, Duffy, James Blunt, The Courteeners, The Teenagers, Los Campesinos, The Cribs, The Rascals, The Subways, Be Your Own Pet, New Young Pony Club, Kooks, McFly. Ma non solo. In quel network radiofonico molto trendy, dove l'inglese viene pronunciato in maniera ridicola e incomprensibile anche per un inglese stesso, dove i dEUS diventano DIUS mandando a fare in culo anche la lingua mediterranea, si sentono quei gruppetti e peggio ancora. Si sentono band italiane che non sanno pronunziare corretamente in modo anglofono. Si sentono orripilanti formazioni che provano a fare il verso agli Editors (hai capito!), si sentono cazzate, inesattezze, bignami e riassuntini per quattordicenni con gli occhialoni a specchio e il motorino truccato, si sentono americanate che fanno accapponare la pelle. Si sentono rocker di provincia intervistati da presentatrici illuminate che banalizzano anche il banale. Si sentono i super rocker Negramaro e Ligabove a manetta. Si sente che siamo alla deriva culturale. Avvertita in maniera più decisa durante l'estate. Perchè col caldo escono i pazzi. Perchè col caldo si ha solo voglia di sabbia, tette, culi, discoteca, camicie bianche e cocktail inghirlandati. Il nostro pensierino per la nuova stagione è semplice. Guerra ancora più dura al vuoto pneumatico. Al nulla cosmico. All'indie vestito al grande magazzino nord europeo. Basta con le stronzate. Ci siamo rotti i coglioni dell'ignoranza, del mercimonio, dell'approssimazione. Si torna all'età della pietra. Quando il rock'n'roll era istinto. Era sesso. Era magia. Era tutto.
Vostro "Totally naked" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
30/06/2008 -
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