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C’era da aspettarselo che alle autorità della Cina Popolare non piacessero i Guns N'Roses, o meglio il loro ultimo album. Secondo la stampa ufficiale cinese, il titolo del cd 'Chinese Democracy' rappresenta una provocazione nei confronti di Pechino. A scriverlo è proprio il Global Times, che fa capo proprio al partito comunista cinese, spiegando che la scelta della band rientra nel piu' ampio progetto dell'Occidente di 'controllare il mondo usando la democrazia come pedina'. Eppure, nonostante la muscolosa reazione del giornale, sono i fan cinesi dei Guns'n'Roses a sfidare il potere costituito, facendo sapere che le autorita' hanno gia' provveduto a bloccare l'accesso alla pagina Myspace della band, dove era possibile ascoltare alcune canzoni dell'album.
Come accade sempre in questi casi, i blog cinesi si sono riempiti di commenti, in parte genuini in parte orientati, secondo la prassi governativa di indirizzare la discussione dei cybernauti secondo linee gradite. I Guns N' Roses, ormai, della formazione che li rese celebri negli anni Novanta hanno conservato il solo Rose. Nel sud-est asiatico si erano esibiti 6 anni fa, a Hong Kong, e – come ha scritto un recensore dell'ex colonia britannica - già allora i fan asiatici ritenevano che «un album con quel nome non avrebbe visto la luce del giorno», esattamente «come il concetto politico espresso dal titolo». Invece il cd alla fine è uscito e gli appassionati sul suolo cinese possono trovare qualche difficoltà ad accostarsi al prodotto. Niente di particolarmente eversivo, peraltro, nelle 14 canzoni. Ci sono «sirene, dialoghi in mandarino, bofonchiamenti a proposito del Falun Gong», il culto praticato in clandestinità, avversato dal regime cinese e perseguitato con un accanimento speciale: tuttavia il critico del "South China Morning Post", quotdiano di Hong Kong attento a quanto accade nella Repubblica Popolare, avverte che «"Chinese Democracy" come proclama politico, è praticamente senza significato». Restano le ballate, i «riff mostruosi e gli strilli in falsetto di Rose» che «dovrebbero piacere agli affezionati». In fondo è solo musica. Il recensore della democratica Hong Kong gli ha assegnato due stellette e mezzo su cinque.
Articolo del
29/11/2008 -
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