La scena
Who’s Next (Ultima Parte)
Raggiunto l’apice del successo, iniziano i primi guai. Keith Moon viene abbandonato dalla moglie e questo lo scaraventa in una profonda crisi di nervi. Inizia a mandar giù litri di alcool ed in breve diventa un alcolizzato...
Il concerto: Oasis – Roma, Foro Italico, 26 luglio 2002
Grandissimo (non numerosissimo) pubblico, gruppo come da copione (e da contratto), senza sorprese.
Il pubblico. Mai visto nulla del genere...
Who’s next (Seconda Parte)
Pete Townschend, autore della più parte dei brani, si impone definitivamente come mente creativa nonché principale compositore del gruppo (cui soltanto negli anni successivi si aggiungerà occasionalmente John Entwistle).
Wayne Shorter, l’architetto del sax
Shorter è prima di tutto un compositore, uno che ama modellare le proprie idee con accuratezza e pregio stilistico... Con meritevole costanza e spirito infaticabile, continua ancor oggi a seminare nel mondo i frutti del proprio lavoro, della sua passione jazzistica e di un’ispirazione continuamente in fermento.
Who’s Next? (Prima Parte)
Dopo la prematura scomparsa di John Entwistle, seguita nel tempo a quella altrettanto precoce quanto inattesa di Keith Moon, datata 1978, verrebbe quasi da chiedersi: Who’s Next? Chi sarà il prossimo?
L’ottimo “red wine” stagionato degli UB40
Performance di alto livello, al Festival di Valle Giulia di Roma, di una band che non ha assolutamente appeso gli scaprini al chiodo
This is the Modern World (Seconda Parte)
Sei anni in poche istantanee. Così Paul Weller, a pochi giorni dallo scioglimento dei Jam, ripercorreva la storia del gruppo
I primi passi del rap della Città degli Angeli
Chris Wilson e Rudy Purdee furono i primi rappers della West Coast ad incidere per una major e ad acquisire una discreta fama anche al di fuori dei confini locali.
This is the Modern World (Prima Parte)
A venticinque anni dalla prima uscita discografica dei Jam ripercorriamo, in due tappe ,la storia di una band che dall'hinterland londinese, alla fine degli anni settanta, ha scalato tutti i gradini delle classifiche inglesi, ma soprattutto è entrata nel cuore di milioni di teenagers
Soft Cell: nobili decadenti, mai decaduti
“I serpenti sono i miei animali preferiti, li adoro. E mi sono sempre piaciuti i teschi e le immagini di decadenza e distruzione. Mi interessano le cose che cadono a pezzi. La gente dice che sono ossessionato dalla morte, ma non è vero, semplicemente preferisco le rovine a certa nuova architettura. Le rovine hanno più storie da raccontare” Marc Almond