Alternative rock 4 Dicembre 2025

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Caroline, Casper Hughes, Jasper Llewellyn e Mike O'Malley, hanno iniziato a suonare insieme nel 2017. Con l'evoluzione del suono della band londindese anche la formazione si è allargata, fino a diventare un otto elementi completata da Freddy Wordsworth, Magdalena McLean, Oliver Hamilton, Hugh Aynsley e Alex McKenzie. Dopo il loro promettente debutto, “Caroline 2” si presenta come un album di collisioni: tra tempo e spazio, passato e presente, precisione e spontaneità. Le canzoni non si assestano mai scoprendosi in tempo reale. L'album si oppone agli schemi e alle strutture classiche, creando uno spazio in cui le canzoni sembrano sistemi viventi, sempre in movimento e sempre sull'orlo del cambiamento

Caroline, Casper Hughes, Jasper Llewellyn e Mike O’Malley, hanno iniziato a suonare insieme nel 2017. Con l’evoluzione del suono della band londindese anche la formazione si è allargata, fino a diventare un otto elementi completata da Freddy Wordsworth, Magdalena McLean, Oliver Hamilton, Hugh Aynsley e Alex McKenzie.

L’ensemble londinese è a suo modo una “big band” che comprende chitarre, tamburi tumultuosi, ottoni, archi e cori corali, e si esprime a volte in un apparente caos fragoroso e rumoroso. Ma sono esplosioni creative che provengono da molto lontano, mentre il canto solletica i capelli nelle orecchie.

La sensibilità onnicomprensiva di Caroline, che spazia tra post-rock e folk regala un’esperienza grandiosa fin dall’inizio con l’opener “Total Euphoria”; “Song Two” prosegue l’esorcismo spirituale con una sorprendente raffica di archi; “When I Get Home” incanta per i suoi oltre sei minuti di durata con un approccio quasi meditativo.

Caroline Polacheck, con la sua voce pura e spontanea, in contrasto con un groviglio di chitarre acustiche è il punto di congiunzione di questo progetto che sembra avere basi solide e suona veramente bene.

Caroline 2 si presenta come un album di collisioni: tra tempo e spazio, passato e presente, precisione e spontaneità. Le canzoni non si assestano mai scoprendosi in tempo reale. L’album si oppone agli schemi e alle strutture classiche, creando uno spazio in cui le canzoni sembrano sistemi viventi, sempre in movimento e sempre sull’orlo del cambiamento

In concerto in Italia a marzo 2026:
26/03/2026 Largo Venue – Roma
27/03/2026 Locomotiv Club – Bologna
28/03/2026 Arci Bellezza – Milano