‘A VERITÀ
Un album denso di significati, che cresce di importanza mentre lo si ascolta, e che al di là della gioiosità di alcuni brani, è profondo e ricco di apporti musicali variegati, un album che incarna la vera essenza del Neapolitan Power.
- Artista
- Sabba
- Etichetta
- Soundinside Records
- Anno
- 2026
Non è semplice mettere insieme la dimensione personale con quella sociale, guardando alla contemporaneità senza perdere di vista i ricordi, ma SABBA ci riesce molto bene con il proprio primo album solista, “’A Verità”, pubblicato da Soundinside Records e in uscita oggi 9 ottobre 2026.
Dieci brani, tutti scritti e composti da SABBA (all’anagrafe Salvatore Lampitelli), a eccezione del pezzo che chiude l’album scritto insieme a Paci Ciotola, il cui filo conduttore è l’amore come risposta alle negatività della vita, prendendo atto che venire a compromessi con i fatti della vita non comporta rinunciare alla propria identità. Brani alcuni più allegri, altri malinconici, tutti nella tradizione del Neapolitan Power nella quale SABBA è cresciuto, come cantautore e polistrumentista.
La sua formazione artistica lo ha portato a collaborare con figure storiche della scena partenopea come Franco Del Prete — con cui è stato voce e chitarrista nei Sud Express — Daniele Sepe (in progetti quali Capitan Capitone, Conosci Victor Jara? e Galactic Syndicate), Enzo Gragnaniello e Gli Incensurabili, oltre che a partecipare al Premio De André e a vari omaggi agli Showmen e a Mario Musella.
A partire dal 2017 SABBA ha conquistato la visibilità televisiva e internazionale: ha vinto “The Winner Is” su Canale 5 duettando con Fausto Leali, è stato giudice del “Muro degli Esperti” in “All Together Now” ed è giunto in finale a “New York Canta” su Rai2. Con il quartetto TheSuper4 è arrivato in finale a “X Factor Romania” nel 2020 e si è esibito al Concerto dell’Epifania su Rai1 nel 2022, affiancando alle attività sul piccolo schermo un’intensa dimensione live tra Giappone, Egitto, Moldavia e Azerbaijan.

Con l’album “’A Verità” l’artista inaugura un nuovo capitolo della propria carriera musicale, dove l’uso del napoletano viene ad assumere un significato ben preciso, quello di una lingua che ha dispetto delle influenze dovute alle varie dominazioni presenti nell’area di riferimento è stata in grado di trasformare i portati esterni in una propria autonoma cultura.
Prima traccia, ma anche sunto dell’intero album, l’emblematica track title nella quale la voce accompagnata dal pianoforte narra dell’ineludibilità della verità, che porta prima alla sofferenza emotiva e poi alla transizione. Brano scritto in napoletano con inserimenti di frasi in inglese, che ricorda molto lo stile di Pino Daniele dell’album “Vai mo’”. La sofferenza emotiva descritta nel primo brano diviene smarrimento nel secondo, “Tra milioni di spose”, mentre lo stile musicale cambia profondamente nel terzo pezzo, “Darling”, che richiama sonorità fortemente sudamericane, salvo la conclusione che vira verso il gospel.
L’album si snoda fra i vari brani utilizzando stili espressivi differenti. “Guardeme ‘nfaccia”, malinconico e struggente nella prima parte, dove la tromba crea il mood più adatto per introdurre la seconda strofa, con un passaggio intermedio diverso per poi ritornare alla cifra stilistica precedente, che contrasta con il successivo e dinamico “Fenomeni”, che per l’uso di fiati e cori richiama alla mente alcuni pezzi di Zucchero, un brano che parla di resistenza a un mondo che non vuole vivere pacificamente.
Un vero blues “Mà”, dedicato alla madre dell’artista scomparsa in due mesi a causa di un tumore, un pezzo dove SABBA ci fa capire che, comunque, dopo ogni buio la luce torna. Brano che parla di liberazione dalle proprie negatività “100 Fiori” (“…basterà un raggio di sole. // E non avrò paura, //Non guarderò più indietro. // Ho sputato il mio veleno…”), con un inizio delicato dovuto all’uso del pianoforte leggermente detuned. Un uso del pianoforte preparato che viene ripreso nell’introduzione di “Tirà a campà”, introduzione che lascia spazio alla voce che immaginando la fine come un nuovo inizio racconta l’emozione dell’alba di una nuova esistenza. Un brano che pare avere una continuazione nel successivo “Hey Jex”, dove si parla di stanchezza morale, un pezzo introspettivo che nell’intravedere qualcosa oltre questa vita, narra di un futuro che forse non è di questo mondo.
Il pezzo finale dell’album, “’A Musica Mia Che R’e’”, con l’inizio di sola batteria chiuso dall’urlo ““Stai cu nuje, pe’ sempre!”, è spettacolare, nello stile del Neapolitan Power che sconfina in sonorità epiche. Questo brano suggella in modo impeccabile il disco, incarnando appieno la vera essenza di questo genere musicale: una miscela di energia, vivacità e immaginazione che si intreccia a una viscerale malinconia esistenziale, legata all’amara rassegnazione di fronte a un destino che proviamo a modificare senza tuttavia riuscirci sempre: “’A casa addò so nato // E mammema che se ‘nvecchia sempe ‘e cchiù // ‘O popolo che se fa fottere ogni juorno ‘e cchiù”.
In conclusione “’A Verità” è una magnifica testimonianza di vita resa in termini musicali, che grazie anche alla straordinaria voce di SABBA è impossibile stancarsi di ascoltare.
TRACKLIST
- ‘A Verità
- Tra Milioni di Spose
- Darling
- Guardame ’nfaccia
- Fenomeni
- Ma’
- 100 fiori
- Tira’ a Campa’
- Hey Jex
- ’A Musica Mia Che R’e’
LINKS


