Live Report 27 Ottobre 2026

The Lemonheads Live @ Monk Club, Roma – 25/10/2026

In un’epoca in cui un boccone di passato fa gola a sempre più persone e in cui è consuetudine diffusa spendere cifre ragguardevoli in biglietti per concerti di “big” dell’industria musicale di una volta, che magari si terranno in date lontanissime, per poter dire “c’ero”, “li ho visti”, “ho partecipato all’evento”, lascia un po’ l’amaro in bocca l’idea che un artista come Evan Dando si esibisca in un locale dalla capienza non elevata, richiamando un pubblico non proprio numeroso.

Photo credits @ Matteo LOI

Almeno un paio di album dei Lemonheads nella prima metà degli anni Novanta, benché incisi per una major, hanno infatti contribuito a plasmare le sonorità dell’indie americano che ancora esercitano un’influenza considerevole sull’industria discografica; perlomeno su quella che non punta ai grandi successi di vendite.

Photo credits @ Matteo LOI

La performance stenta a decollare, e all’inizio l’impressione è di trovarsi di fronte a una cover band del gruppo di Boston. Pezzi quali ‘58 Second Song’ e ‘My Drug Buddy’ (imperdonabile eseguirlo male) sono piuttosto abborracciati, anche se l’energia sprigionata dal trio sul palco sortisce il suo effetto e quel suono prodotto dal connubio di sezione ritmica poderosa e chitarra distorta, riff e feedback è trascinante e accattivante.

Tra originali e interpretazioni di canzoni scritte da altri musicisti, momenti frementi si alternano a passaggi meno concitati: quelli che su disco erano spesso caratterizzati da felicissimi impasti elettroacustici. La sei corde di Dando abbandona però di rado la distorsione nella prima parte della serata.

Si susseguono piccoli classici come ‘It’s A Shame About Ray’ e ‘Confetti’ in cui i Lemonheads paiono procedere col pilota automatico, ma il guizzo, il salto di qualità lo si nota a cominciare da “It Looks Like You”, dallo splendido disco solista di Dando.

Da lì in poi il concerto diventa entusiasmante. ‘Togetherness Is All I’m After’ ha un sound rotondo e incisivo degno dei Descendents; ‘Fear Of Living’, ‘Bit Part’, ‘Down About It’, ‘Big Gay Heart’, ‘Into Your Arms’ sono un caleidoscopio di melodie dolci e avvolgenti. ‘Rudderless’, tra i vertici del repertorio del complesso, appassiona nella sua ruvidezza malinconica. ‘Stove’ è una tenera, vibrante carezza data ai presenti.

Photo credits @ Matteo LOI

Una parentesi voce e chitarra elettrica offre intense riletture di brani degli X e di Townes Van Zandt (due omaggi all’artista texano; spicca ‘Rake’, che si ispira alle ballate del patrimonio musicale angloamericano, e che ricorda la ‘North Country Blues’ interpretata da Bob Dylan). Irrilevante la ‘Beautiful’ di Christina Aguilera, mentre ‘The Outdoor Type’ è bellissima nella sua essenzialità.

La parte conclusiva della serata si riaccende con ‘Different Drum’, ‘It’s About Time’, ‘If I Could Talk I’d Tell You’ e ‘Frank Mills’.

Mentre la sala che ha ospitato il concerto si svuota lentamente ci si sorprende a pensare a quante composizioni memorabili, nella loro concisione e orecchiabilità, Dando è riuscito a scrivere e ad ammassare nei dischi del periodo più ricco di idee della sua carriera.

Si rientra a casa col desiderio impellente di rimettere sul piatto quantomeno “Lovey”, “It’s A Shame About Ray” e “Come on Feel The Lemonheads”, opere che meritano la massima considerazione, create da un cantautore con la “c” maiuscola.   

  • The Great Big No
  • 58 Second Song
  • Roky
  • My Drug Buddy
  • Hospital
  • Speed of the Sound of Loneliness
  • (John Prine cover)
  • It’s a Shame About Ray
  • Snowblind
  • (Black Sabbath cover)
  • Confetti
  • It Looks Like You
  • (Evan Dando song)
  • Hannah & Gabi
  • Togetherness Is All I’m After
  • Fear of Living
  • Bit Part
  • Tenderfoot
  • (Smudge cover)
  • Down About It
  • In the Margin
  • Big Gay Heart
  • Into Your Arms
  • (Love Positions cover)
  • The Turnpike Down
  • Rudderless
  • Stove
  • Come Back to Me
  • (X cover)
  • To Live Is to Fly
  • (Townes Van Zandt cover)
  • Beautiful
  • (Linda Perry cover)
  • Rake
  • (Townes Van Zandt cover)
  • Being Around
  • The Outdoor Type
  • (Smudge cover)
  • Different Drum
  • (Michael Nesmith cover)
  • It’s About Time
  • If I Could Talk I’d Tell You
  • Frank Mills
  • (Galt MacDermot cover)