Il muro dopo Nagasaki
La trasognante psichedelia post-rock che sposa il jazz in un geniale progetto che profuma di arte contemporanea e visioni cinematografiche.
- Artista
- Scat
- Etichetta
- CD autoprodotto
Così è “Il Muro Dopo Nagasaki” complesso ed eccezionale album dei torinesi Scat, una band affascinante e talentuosa che crea ambientazioni sonore di fine rilievo e magistrale incontro tra rock, blues e jazz.
La vittoria della via strumentale su quella vocale intrapresa dalla band sembra sposare appieno la filosofia della stessa che in 8 canzoni viene così magistralmente assorbita in un tripudio di magnetismo sonoro.
Si narrano attualità e passato, consapevolezza presente e morbosi rintocchi di paura, attraverso la semplice, creativa, raziocinante ed al contempo appassionata miscela ipnotica di note.
Una perla!
Tracklist:
low relativity
god’s sand
ada corre
il muro dopo nagasaki
chiedi alla polvere
il profumo della sabbia
incerto e vero
la cavalcata del re


