Il Coperchio del Cielo
Il giardino acustico di Marco Zordan, un esordio da raccontare in nove storie di genuina naturalezza.
- Artista
- Marco Zordan
- Etichetta
- CD autoprodotto
Fondali in chitarra e voce per l’esordio discografico di Marco Zordan, poesie d’acquarello e pop alternativo a cui volutamente iniziare melodie semplici basate sui soli elementi acustici.
Le corde vibrano e i testi si scagliano tutto d’un fiato senza chiedersi troppo, lasciandosi affascinare da qualche nota di vibrafono o di tastiera galleggiando tra solitarie istantanee adoperate ai ricordi e alle emozioni .
Facile lasciarsi trasportare dal tambureggiare in corde dell’intro di ”Tutto acquista un senso”, dalle minute punte in rarefatte tempere ”Il mare di Magritte”, o dagli amori e i risvegli di ”Martinadorme” e porgersi agli echi naturali, alle vertigini ei manifesti di ”Bagliori Notturni”.
Pigre le ouverture di ”Cenere di Luna” compilate successivamente alla crescita e alla sovrascrittura, quella che non cede mai alla tentazione di una batteria ma si lascia identificare dalle sole acustiche e da una linea vocale asciutta e marcata, è il turno poi delle malinconie disegnate volutamente tremolanti di ”Oceano Mare” o le chiusure e i riverberi di ”Fiorevita”.
Nove storie per Il Coperchio del Cielo la cui troppa fretta e ingenuità ha rubato un pochino di magia, le idee certo non mancano e neppure passano inosservate ma la poca cura d’insieme nuoce alla presa e all’interezza!
E’ il caso di rivedere un pochino le carte ma senza perdere di vista quella genuina naturalezza d’approccio!Aspettiamo nuove, fiduciosi!


