Ambient/Elettronica 2 Dicembre 2009

La dura verità (The Ugly Truth)

Un film divertente, ammiccante, scorrevole e romantico senza essere stucchevole sulla differenza tra sessi ed il gioco della seduzione, ognuno a modo suo

Artista
Robert Luketic

La dura verità è una quasi-solita commedia all’americana, con qualche pregio che la rende più appetitosa delle solo-solite. Primo il casting della Heigl (Grey’s Anatomy, 27 Dresses) e Gerard Butler (Il fantasma dell’opera, P.S. I love you), l’impavido Leonida di 300. I due sono una coppia volutamente strana, lei non nuova del genere, lui burbero e simpaticissimo senza perdere quelle note drammatiche che sono, o per lo meno saranno a breve anche qui da noi, caratteristiche del suo stile.
Questa bella commedia è più piccante e sbarazzina rispetto alla media generale, il che la rende un bel pezzo più diretta, più divertente e meno “stopposa” da digerire.

La storia: lei produttrice televisiva nevrotica e sensibile in un’emittente che perde ascolti si trova a lavorare con lui, rude e brutale presentatore di un programma sulle donne e su come conquistarle da vero maschio. Dal classico amore/odio, si passa ad un divertente andirivieni di battute e situazioni peculiari, tutto perché la giovane donna in crisi si lascia convincere a prendere consigli su come tenersi un uomo, proprio da quel marpione di Butler.
Quel di più che rende La dura verità non banale, è il costante evitare di utilizzare prevedibili gag ed imprevisti in modo scontato; ci sono, ma rialzati su livelli abbastanza alti di qualità grazie all’ottima recitazione e ai dialoghi sopra le righe, mai banali e, soprattutto, speziati e senza peli sulla lingua.

Un film divertente, ammiccante, scorrevole e romantico senza essere stucchevole sulla differenza tra sessi ed il gioco della seduzione, ognuno a modo suo. Un buon modo per spendere un’ora e mezza del nostro tempo con popcorn, gelato ed una bibita.

VOTO: 3/5