Emergenti 28 Ottobre 2010

A Red Stain

Colori come il rosso, il nero e il grigio fanno pensare ad una rock band patinata, influenzata da un sound tipicamente statunitense. La band fa buona musica, ma purtroppo ancora niente di nuovo.

Artista
Jar Of Bones
Etichetta
Red Pony

“A Red Stain” ha molti elementi che funzionano: un suono bello potente, moderno, hard rock che non rinuncia alla melodia. C’è poi un’attenzione alla grafica, sia per quanto riguarda l’art-work del disco, sia per il look di questi 5 ragazzi provenienti da Udine.
Colori come il rosso, il nero e il grigio fanno pensare ad una rock band patinata, influenzata da un sound tipicamente statunitense.
Una voce che riesce a passare dall’aggressività urlata quasi growl alla limpidezza melodica che contraddistingue l’intero lavoro.
Una sezione ritmica sostenuta e chitarre distorte che intrecciano la compattezza di power chord possenti ad assoli emozionanti (“Faith”, “We Sell The World”). Non mancano poi gli arpeggi e le armoniche come in “My Magdalene”.
Insomma i Jar Of Bones fanno buona musica, ma purtroppo ancora niente di nuovo.
Certamente, per gli amanti della “nuova scuola americana”, quella che va dai Nickelback ai Papa Roach, o dagli Staind ai Creed, un disco come questo è decisamente qualcosa di buono.
E senza dubbio, più internazionale che nostrano.