A Red Stain
Colori come il rosso, il nero e il grigio fanno pensare ad una rock band patinata, influenzata da un sound tipicamente statunitense. La band fa buona musica, ma purtroppo ancora niente di nuovo.
- Artista
- Jar Of Bones
- Etichetta
- Red Pony
“A Red Stain” ha molti elementi che funzionano: un suono bello potente, moderno, hard rock che non rinuncia alla melodia. C’è poi un’attenzione alla grafica, sia per quanto riguarda l’art-work del disco, sia per il look di questi 5 ragazzi provenienti da Udine.
Colori come il rosso, il nero e il grigio fanno pensare ad una rock band patinata, influenzata da un sound tipicamente statunitense.
Una voce che riesce a passare dall’aggressività urlata quasi growl alla limpidezza melodica che contraddistingue l’intero lavoro.
Una sezione ritmica sostenuta e chitarre distorte che intrecciano la compattezza di power chord possenti ad assoli emozionanti (“Faith”, “We Sell The World”). Non mancano poi gli arpeggi e le armoniche come in “My Magdalene”.
Insomma i Jar Of Bones fanno buona musica, ma purtroppo ancora niente di nuovo.
Certamente, per gli amanti della “nuova scuola americana”, quella che va dai Nickelback ai Papa Roach, o dagli Staind ai Creed, un disco come questo è decisamente qualcosa di buono.
E senza dubbio, più internazionale che nostrano.


