Jazz 14 Luglio 2011

Skala

Secondo lavoro in studio destinato a diventare uno dei dischi più belli pubblicati dalla ECM in questo 2011 e le emozioni che hanno saputo suscitare l'eleganza e l'espressività timbrica di questo giovane musicista fanno ben sperare per il futuro.

Artista
Mathias Eick
Etichetta
ECM

Mathias Eick è uno dei più promettenti e giovani musicisti della casa ECM. La casa discografica – così come la terra di origine – è la stessa di Jan Garbarek, sassofonista diventato da anni vero e proprio pilastro ECM, i cui lavori hanno avuto grande influenza sulle composizioni di Eick.
“Skala”, arrivato a tre anni di distanza dal disco di debutto “The Door”, si presenta diverso fin dall’approccio rispetto al suo predecessore. “The Door” era una sorta di live in studio, mentre “Skala” è studiato fino ai minimi dettagli. La caratteristica abbastanza anomala rispetto al sound standard della casa discografica è la presenza – in alcuni brani del disco – di ben due batteristi (Gard Nilssen e Morten Qvenild); scelta fortunata che riesce a donare una maggiore pienezza di suono e a dar vita a groove molto più energici (“Biermann”, “Edinburgh”).
Gli arrangiamenti sofisticati non perdono mai di vista la stesura di linee melodiche riconoscibili, che sembrano quasi strizzare l’occhio al pop (“Skala”, “Oslo”). L’omaggio a Joni Mitchell (“Joni”) è uno dei punti più alti del disco, lirico e sognante; mentre lo splendido crescendo di “Oslo” potrebbe quasi far pensare ad una composizione dei Radiohead: notturno e a tratti straziante, poi un sussurro di tromba puntellato da delicate note di pianoforte e infine l’esplosione di energia in perfetto stile Thom Yorke e soci. La meraviglia e le invocazioni della toccante “Biermann” anticipano le influenze del jazz anni settanta – tipiche soprattutto del già citato Garbarek – di “Day After”, preludio alla conclusiva “Epilogue”, ultima lettera da una terra – quella scandinava – estremamente ricca dal punto di vista musicale e dalla quale Eick ha saputo prendere gli spunti migliori, superando a pieni voti quella che canonicamente viene considerata la “prova di maturità”: il secondo disco in studio.
L’esperienza con Chick Corea ha sicuramente dato un’impronta formativa forte a Mathias Eick, così come i vari premi internazionali e non, hanno permesso al giovane musicista di crearsi una base economica solida, in grado di permettergli una certa libertà in ambito compositivo; non a caso “Skala” può vantare la partecipazione di musicisti quali Andreas Ulvo, oltre ai già citati Morten Qvenild e Torstein Lofthus.
Il secondo lavoro in studio di Eick è destinato a diventare uno dei dischi più belli pubblicati dalla ECM in questo 2011 e le emozioni che hanno saputo suscitare l’eleganza e l’espressività timbrica di questo giovane musicista fanno ben sperare per il futuro.

Tracklist
1. Skala
2. Edinburgh
3. June
4. Oslo
5. Joni
6. Biermann
7. Day After
8. Epilogue