Percorsi Inversi
I testi non aiutano a far galleggiare i dodici brani del disco che alterna ballate ad episodi più rockeggianti. Per chi è rimasto incastrato nei ’90 l’lp degli Audyaroad non sarà poi così male.
- Artista
- Audyaroad
- Etichetta
- CD autoprodotto
Sarà, ma questi percorsi saranno pure inversi ma non certo interessanti. Riproporre un certo tipo di rock che veniva suonato una quindicina di anni fa non è sicuramente un valore aggiunto. Anche perché gli stessi riferimenti rock si sono evoluti, i Negrita trovando una strada di forte ispirazione in Sudamerica e i Litfiba nel loro cauto rinnovarsi.
I pezzi sono ben suonati e ben arrangiati (c’è persino Cesareo degli Elio & Le Storie Tese in ”Ogni Evoluzione”, probabilmente il miglior pezzo) ma sarebbero stati buoni negli anni ’90, non che il revival faccia male ma rivisitare un genere è un altro discorso.
I testi non aiutano a far galleggiare i dodici brani del disco che alterna ballate ad episodi più rockeggianti. Gli Afterhours cantavano “Non si esce vivi dagli anni ‘80”, per chi è rimasto incastrato nei ’90 l’lp degli Audyaroad non sarà poi così male.


