Emergenti 24 Marzo 2012

Twimog

Ogni canzone è un'unione vaporosa di equilibrio solo apparentemente fragile, in grado di far volare la mente di chi ascolta verso luoghi incontaminati dove può finalmente trovare il riposo che cerca.

Artista
Locomotif
Etichetta
Irma Records

Se non fosse per ”Amare Inutilmente”, cover dell’omonima canzone di Gino Paoli, e unico brano in lingua italiana, si potrebbe tranquillamente scambiare i Locomotif per una band internazionale. Infatti, i restanti pezzi sono tutti cantati in lingua inglese con un accento talmente perfetto che di italiano non lascia intravedere una traccia. Eppure i Locomotif, italianissimi, e specificatamente siciliani hanno dato vita a un disco, ”Twimog”, che è troppo perfetto per essere solo un album di debutto, ma lo è a pieno titolo, basterebbe ascoltarlo una sola volta per rendersi subito conto della preparazione artistica di questo gruppo.
Ogni canzone è un’unione vaporosa di equilibrio solo apparentemente fragile, in grado di far volare la mente di chi ascolta verso luoghi incontaminati dove può finalmente trovare il riposo che cerca. Tutti i sentimenti, anche quelli negativi, che ritroviamo in ”Forget”, “Drunken Dreams” e ”Mistake” vengono espressi con una discrezione e una leggerezza che li rende impalpabili, senza però snaturarne il valore. Filo conduttore dell’intero album è un’essenzialità sincera che lega invisibilmente tutti i brani.
Risultato: canzoni brevi ma concise, non c’è spazio per digressioni eccessive ed anche la sofferenza viene contenuta, per nulla drammatizzata. Il sound è un mix di batteria e pianoforte dal quale, di tanto in tanto, salta fuori qualche guizzo elettronico. Fanno a meno, invece, di uno degli strumenti che la maggior parte degli artisti ritengono indispensabile: la chitarra; ma vi garantisco che ascoltandoli nessuno ne sentirebbe la mancanza. Non dimentichiamo la voce di Federica che rappresenta lo strumento principale. Ascoltandola bene a volte richiama un po’ Elisa, altre raggiunge morbidezze struggenti alla Norah Jones.
Cosa dire di più: “Twimog” è un ottimo inizio, e molto presto la scena nazionale e internazionale comincerà a parlare di questo album perché, ascoltandolo, sarebbe impossibile non farlo!