Narrow
Questo “Narrow” è in realtà un mini-cd composto da otto brani che si mantengono in linea con la drammaticità epica del “debut album”, ma non ne raggiungono le vette compositive
- Artista
- Soap & Skin
- Etichetta
- Play It Again Sam
Secondo disco per Anja F. Plaschg, giovane pianista e cantante austriaca, meglio nota con il nome d’arte di Soap & Skin. C’era molta attesa per questo suo nuovo capitolo discografico, dopo l’esordio del 2009 con l’eccellente Lovetune For Vacuum, un disco che le aveva fatto ottenere molti consensi dalla critica specializzata e anche qualche premio.
Questo Narrow è in realtà un mini-cd composto da otto brani che si mantengono in linea con la drammaticità epica del debut album, ma non ne raggiungono le vette compositive. Anja è un’artista ancora molto giovane e avrà di certo modo di trovare una strada più coerente. Per ora cerca un difficile equilibrio fra lo sperimentalismo industriale e oltranzista di brani come Dearthmental e Big Hands Nails Down e l’impostazione decisamente più convincente, orientata verso la musica sinfonica, di brani come Vater oppure come la bellissima Wonder, dove quel “don’t forget to pray” emerge penetrante e ossessivo e contiene tutta la forza di una fede religiosa, e di una spiritualità, a cui Anja ha saputo ancorarsi per superare le difficoltà.
Atmosfere dark, una vocalità tonante e profonda, il paragone con la compianta Nico regge ancora bene, anche se non mancano le occasioni in cui il richiamo sembra essere invece quello di certa elettronica cara a Bjork. Su un buon livello Cradelesong e Lost. Da segnalare infine Voyage Voyage, una cover version eseguita in francese di un brano portato al successo dalla cantante Desireless nel 1986. Da ascoltare.


