Emergenti 27 Dicembre 2012

Il Mondo Libero

C'è soltanto da far i complimenti ai Grenouille, una dimostrazione di come poter gestire le influenze in qualcosa che non sia scontato e allo stesso tempo catturi l'attenzione, ma, cosa ancora più importante, le emozioni.

Artista
Grenouille

”Il Mondo Libero” dei Grenouille è avvolto da un’atmosfera rock che ricorda a tratti i due lavori dei Velvet Revolver, con leggere incursioni pop che ben si amalgamano alle liriche piuttosto interessanti.
D.S.M. racchiude in sé le qualità di questo secondo episodio della band milanese, con un inizio quasi stoner ed un inciso decisamente melodico ma non per questo scontato, Binario 21 dimostra come il gruppo si difenda bene anche nei pezzi meno movimentati e più ‘profondi’, ancora una volta il riferimento più netto è quello con la superband di Slash, Sorum e McKagan e, l’ormai ex, Weiland.
A riprova di quanto scritto qualche rigo prima, Reality Show è una bomba a mano lanciata dritta tra i beat e i power-chord e lasciata detonare dai riff e dalla voce di Marco Bugatti, che in alcuni tratti, forse proprio perché al cantare aggiunge il basso, a tratti ricorda la voce dei Ministri, soprattutto nei controcori. Sorprende Come Una Goccia d’Acqua per la sua leggerezza e delicatezza, come un petalo sull’asfalto, è un’oasi di serenità in un deserto aspro di suoni ruvidi che però poi, e questo è uno dei punti che gioca a favore della band, si trasforma in un inciso alla Soundgarden.
A fine album, la cui unica pecca è che probabilmente dura un po’ troppo e risulta un po’ difficile metabolizzarlo facilmente, c’è soltanto da far i complimenti ai Grenouille, una dimostrazione di come poter gestire le influenze in qualcosa che non sia scontato e allo stesso tempo catturi l’attenzione, ma, cosa ancora più importante, le emozioni.