OSCAR 2013
Nessun vincitore assoluto in questa ottantacinquesima notte degli Oscar..
Nessun vincitore assoluto in questa ottantacinquesima notte degli Oscar ma un grande (immeritato) sconfitto: Lincoln di Steven Spielberg che su 12 nomination porta a casa solo l’inevitabile statuetta per l’interpretazione di Daniel Day-Lewis e quella, un po’ a sorpresa, per le scenografie. Chi può ritenersi soddisfatto di questa serata (ad essere sinceri noiosa, tralasciando qualche riuscita battuta del conduttore Seth McFarlane ed il tributo ai scomparsi tra cui il grande Tony Scott ed il nostro Tonino Guerra) sono Argo e Life of Pi. Il film di Ben Affleck, oltre ad aver vinto il premio come miglior montaggio e miglior sceneggiatura non originale, è stato premiato dalla first lady Michelle Obama come miglior film . Si può ritenere soddisfatto anche Life of Pi del taiwanese Ang Lee che si porta a casa 4 statuette: effetti speciali, colonna sonora, fotografia e regia (statuetta soffiata inaspettatamente, e immeritatamente, a Steven Spielberg). Buoni risultati anche per Les Misérables che, a parte l’ovvio oscar ad Anne Hathaway, intasca anche quelli per il makeup e missaggio sonoro e, soprattutto per Tarantino ed il suo Django Unchained che, a sorpresa, vince il riconoscimento per miglior sceneggiatura originale e quello per l’interpretazione di Christoph Waltz. Ma, per quanto ci stia simpatico il cineasta americano, in entrambe le categorie erano presenti candidati più meritevoli (difficile dimenticare l’interpretazione di Jones e la sceneggiatura Amour di Haneke che si è consolato con il premio come miglior film straniero). Il pluricandidato Silver Linings Playbook ha fatto vincere la giovane e promettente Jennifer Lawrence mentre come miglior film d’animazione il vincitore è Brave della Pixar. È stata anche la serata di James Bond, l’agente britannico può essere contento nonostante un’anonimo tributo ed una brutta esibizione canora di Adele, l’ultimo capitolo della saga intitolato Skyfall vince il riconoscimento come miglior canzone e miglior sonoro (ex-aequo con Zero Dark Thirty). Per Anna Karenina di Joe Wright solo un premio per i suoi splendidi costumi.
Momenti più belli di questa, un po’ noiosa (a causa anche delle innumerevoli pubblicità), notte delle star? Il discorso di Daniel Day-Lewis e la rivincita di un Ben Affleck visibilmente emozionato. Per il resto niente di che.


