Colorama live @ The Lexington – Londra (Regno Unito), 12 giugno 2013
Una piccola parte di East Coast statunitense racchiusa in una penombra, al secondo piano di un pub al nord di Londra. Un’esplosione di suoni che riescono a fondersi tra loro grazie alla creatività dirompente di colui che ne è il maggior artefice.
Questo potrebbe essere il riassunto del concerto che i Colorama di Carwyn Ellis hanno tenuto al Lexigton di Londra. Ed è davvero impresa ardua riuscire a classificare le composizioni dei Colorama, sarebbe un tentativo fallito alla nascita: un po’ come pensare che un sole accecante non abbatta le quattro mura del Lexington all’attacco di Do The Pump!
La versatilità di Ellis è invidiabile: multistrumentista, compositore, produttore (eccellente quella del “Minor White” di Emma Tricca), lavoratore indefesso che riesce a trovare il tempo per portare avanti quello che è il suo progetto più interessante, i Colorama, nati nel 2008 con l’album “Cookie Zoo”.
Sarà “Magic Lantern Show” a dimostrare il grande valore dei Colorama grazie ad una serie di brani (in parte scritti in inglese e in parte in gallese) che sembrano una lunga carrellata di omaggi alla migliore musica, rielaborata in maniera talmente personale da non palesare mai dei rimandi diretti.
Ogni album è una metamorfosi; l’ultimo, “Good Music” è un’ulteriore viaggio che ha – come i precedenti – la volontà di fondo di creare piccole gemme pop (“pop” nel senso più nobile e originario del termine), come dimostra essere la già citata Do The Pump o la satura Winner.
Il concerto vedrà per buona parte la riproposizione dell’ultimo lavoro in studio dei Colorama, ma non mancherà il passato con la Beatlesiana Candy Street e un assaggio dall’album in uscita a breve. Good Music è un altro pezzo che dal vivo risulta travolgente, sono le “Good Vibrations” di Ellis che con Wilson sembra avere in comune un sesto senso verso la melodia e l’armonizzazione perfetta.
La vera difficoltà è riuscire a dire tutto ciò che si ha da dire in tre, massimo cinque minuti: in questo Carwyn non riesce a fallire. L’estrema perizia di Ellis in fase di produzione rende gli album dei Colorama perfetti ma a tratti freddi.
Quella stessa freddezza è sembrata sciogliersi sul palco del Lexington, dove i Colorama sono apparsi – finalmente – come un’unica entità.
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