Keyed Up
Se amate il classic rock a tinte hard blues questo è il vostro disco, altrimenti... prendetelo lo stesso, c'è solo da imparare. Don Airey colpisce ancora!
- Artista
- Don Airey
- Etichetta
- Mascot Records
Don Airey è un genio delle tastiere e su questo credo che tutti possiamo essere d’accordo, anche perchè suonare con Cozy Powell, Ozzy Osbourne, ma soprattutto andare a sostituire Jon Lord nei Deep Purple non è proprio cosa da tutti.
Eppure questo allegro signore si trova a suo agio in tutti questi contesti e riesce ad imprimere in maniera indelebile la sua impronta di straordinario esecutore, solista e compositore.
A questo eccellente curriculum potremmo aggiungere altre decine di nomi che hanno fatto la storia, non solo del rock, oltre al fatto che il nostro caro Don si è occupato anche di musical e dischi solisti. Tuttavia, Airey, è piuttosto avaro quando si tratta di produrre materiale proprio, quindi, quando grazie a Pat della Mascot Records, mi sono trovato questo album sono rimasto piacevolmente sorpreso.
L’unico dubbio era se ascoltarlo o rimanere in contemplazione. Alla fine ho ceduto ed ho schiacciato il tasto PLAY. Non credo ci sia bisogno di dire che tipo di disco è o di fronte a che livello di maestri ci si trova.
Il disco è una sorpresa continua: si spazia dalle citazioni classiche tanto care a Don (Blue Rondo a la turk) ai brani più hard rock (Solomon’s Song) fino a spaziare nel prog. Il mio brano preferito? L’opener track “3 in the morning”: dinamite pura.
Se amate il classic rock a tinte hard blues questo è il vostro disco, altrimenti…prendetelo lo stesso, c’è solo da imparare.
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