In The Minds Of Evil
Il singer sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi d'oro. “In The Minds Of Evil” è un album da non mancare per i fan della band ed a chi cerca qualcosa di veramente duro. Signori... benvenuti all'Inferno!
- Artista
- Deicide
- Etichetta
- Century Media
Glenn Benton è un artista controverso per un miliardo di motivi, a cominciare dalle sue visioni filosofico/religiose per finire con quelle musicali. I Deicide sono una band che non ha mai lasciato spazio al compromesso. Si amano alla follia o si detestano.
L’ultima fatica della band americana, uscita per Century Mefua, è “In The Minds Of Evil”. In copertina un demoniaco master of puppets muove i fili/catens di un essere umano, in basso il titolo dell’album, in alto a sinistra il logo storico della band. Sin dai primi momenti la direzione è chiarissima: non c’è posto per Introduzioni sinfoniche o altre amenità.
Nessuna mossa mainstream, solo una breve frase sussurrata e poi si scatena la guerra in pieno stile Deicide. Riff infiammati, batteria e basso a massacrare l’ascoltatore, ma soprattutto la voce di Glenn che è tornata agli antichi splendori. Le undici tracce di “In The Minds Of Evil” non concedono pause: i ritmi sono serratissimi e poi… stop and go, cambi di tempo, di ritmo, assolo mozzafiato tutto nel nome del death metal più cattivo del pianeta.
Le liriche sono come sempre efferate e ricche di in vettive anticristiane a la Glenn Benton. Il singer sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi d’oro. “In The Minds Of Evil” è un album consigliatissimo ai fan della band ed a chi cerca qualcosa di veramente duro. Signori… benvenuti all’Inferno!


