Emergenti 23 Settembre 2014

Quando Sono Assente Mi Manco

Un alternanza di brani intimisti e di denuncia sociale, con una forte predisposizione alla molteplicità di generi e stili che spesso sembrano rincorrersi tra di loro nella stessa canzone. Nonostante l'innegabile ricchezza produttiva, un disco riuscito a metà.

Etichetta
Audioglobe

Cantautore originario della provincia romana ma lampedusano d’adozione, Giacomo Sferlazzo, da sempre impegnato sul fronte sociale, ha fatto della sua arte un veicolo di comunicazione e denuncia. Non solo musica dunque ma anche teatro e cinema per esprimere le proprie convinzioni e combattere le proprie battaglie sempre schierato a favore di chi non ha mezzi e voce per far conoscere le proprie storie.
Debutta musicalmente nel 2009 con “Il Figlio di Abele”, disco totalmente autoprodotto che gli permette di farsi conoscere come cantautore per proseguire poi con Lampedusa nel 2011. Dopo vari live e progetti paralleli che l’hanno visto impegnato su più fronti, Sferlazzo è tornato in studio di registrazione per il suo terzo album dal titolo ”Quando Sono Assente Mi Manco”.
Un disco improntato sull’alternanza di brani intimisti e altri di denuncia sociale. Quello che si nota all’ascolto è una forte predisposizione alla molteplicità di generi all’interno dei brani. Molti sono gli stili presenti e spesso sembrano rincorrersi tra di loro nella stessa canzone. Il merito è senza dubbio anche della partecipazione del polistrumentista Jacopo Andreini che ha curato inoltre la presa del suono e il mixaggio del disco.
Se tra rock, swing, jazz, ritmi mediterranei e cantato parlato (La Canzone Dell’Amore Decadente, Ma Dov’è?, Quando Sono Assente Mi Manco) si riscontra una varierà produttiva, l’aspetto riguardante i testi non denota un’originalità particolare ed i frequenti rimandi, nell’interpretazione, da Rino Gaetano (Ma Dov’è?) a Paolo Conte (Ciao Ti Ricordi Di Me?) sino a De Gregori (Lenzuola, Polvere e Caffè) che ne affievoliscono l’incisività e la riconoscibilità rendendo “Quando Sono Assente Mi Manco” un disco, nonostante l’innegabile ricchezza produttiva, riuscito a metà.