Le Nostre Vacanze Sono Finite
Un disco pop fresco, dinamico, leggero ma articolato, fatto di ritornelli al fulmicotone, ritmiche sostenute e un sound sospeso tra (apparente) disimpegno e fini tessiture, soluzioni acustiche e beat elettronici.
Quale miglior copertina di un ombrellone chiuso per un disco che si chiama Le Nostre Vacanze Sono Finite. Troppo didascalico? Forse. Quello che conta, però, è il contenuto. E qui le cose si fanno serie, perché fin dall’apertura affidata alla title-track ci si accorge di essere al cospetto di una band che ci sa fare davvero. Sia come scrittura che come arrangiamenti.
L’esordio dei partenopei Riva (si chiamano così anche in onore dell’ex-centravanti del Cagliari e della Nazionale) è un lavoro di undici tracce che fanno da colonna sonora alle riflessioni di un trentenne abitante del pianeta Terra a metà degli anni ’10.
Un disco pop – perché alla fine sempre di pop si tratta – fresco, dinamico, leggero ma articolato, fatto di ritornelli al fulmicotone, ritmiche sostenute e un sound sospeso tra (apparente) disimpegno e fini tessiture, soluzioni acustiche e beat elettronici. Perché il bello è riuscire a stare nel mezzo. Come la riva, che separa la terra dal mare.


