Farfalle e Falene
Un disco diretto ma a suo modo complesso che rappresenta tutte le sfaccettature della sua progenitrice.
- Artista
- Sara Piolanti
- Etichetta
- Cosabeat
Definire questo lavoro di Sara Piolanti un disco d’esordio non è correttissimo in quanto la cantautrice forlivese ha militato in precedenza nei Caravane de Ville e nei New Cherry, pubblicando validissimi album e accumulando esperienze musicali e teatrali di altissimo livello; è più corretto quindi dire che Farfalle e Falene è il suo primo album da solista; e questo termine è molto appropriato in quanto Sara Piolanti canta, suona chitarra, basso, batteria e si è persino cimentata come produttrice.
La musica espressa nel disco viene magistralmente rappresentata dall’immagine di copertina: l’artista si mostra nuda, senza inutili orpelli e raggomitolata su se stessa, quasi a proteggersi da un’invisibile minaccia; ma la sua posa esprime una forza potenziale pronta a liberarsi contro qualsiasi tipo di sottomissione; è la grinta infatti la protagonista di queste tracce che appaiono fisiche e carnali (Muore di me, Millennium); anche la voce sensuale ma al tempo stesso combattiva rafforza questa sensazione; alcuni vocalizi sfociano nel teatrale (Il nuovo schema, Il patto) e sembrano omaggiare Patty Pravo.
Le parole sono trascinanti e a modo loro ironiche; le prime che si odono sono La noia non esiste, la noia sono io ripetuto come un mantra ossessivo fino a tramutarsi nel conclusivo L’amore non esiste, l’amore sono io a sottolineare una personalità decisa. Il brano migliore è Il privilegio dell’indifferenza dove Sara Piolanti grida minacciosamente Non avrò pietà di te se sentirò il bisogno di distruggere; è la guerra. Curioso e inaspettato il gioco di parole di Io e te: Il senso del binomio più controverso è diverso dal satellite di Giove e da una piante in infusione. Farfalle e falene è un disco diretto ma a suo modo complesso che rappresenta tutte le sfaccettature della sua progenitrice.


