Ego Scribo Tibi
Attrice, cantante e musicista, Lovain si cimenta nel suo primo album con quella incosciente consapevolezza di chi sa di poter lasciare un segno
- Artista
- Lovain
- Etichetta
- La Stanza Nascosta Records
Attrice, cantante e musicista Lorena Pizzoleo, in arte Lovain, si cimenta nel suo primo album Ego scribo tibi con quella incosciente consapevolezza di chi sa di poter lasciare un segno.
Si, perché esordire sulla lunga distanza con dieci brani, che sono altrettanti interpretazioni di grande effetto musicale e vocale, è un po’ come buttarsi nell’arena musicale senza paracadute.
Preceduto dal singolo Tienimi la Mano, il primo disco di Lovain è una collezione ad episodi di piccoli viaggi musicali nel mondo dell’autrice che si inserisce nel solco della migliore tradizione degli chansonnier francesi, da Jacques Brel a Georges Brassens, passando per la dolente metafisica di Édith Piaf.
Musica, testi e arrangiamenti portano la firma della stessa Lovain, che poggia questo talento su una voce virtuosa e dal fascino senza tempo. Si intuisce già dal titolo del suo primo disco che Ego scribo tibi vuole anche essere un momento per entrare nelle contraddizioni e manifestare il rigetto delle individualistiche derive postmoderne.
La vocalità teatrale di Lovain è lo strumento attraverso il quale ci arriva un messaggio di altri tempi, un modo per fermarsi a riflettere attraverso quell’alternanza di minimalismo ed enfasi lirica che sfuggono alla logica di genere.
Ecco perché questa scelta ambiziosa di Lovain è destinata a suscitare, sin dal suo esordio, una selezione naturale di pubblico e critica messi alla prova da un progetto artistico che non può essere solo giudicato dall’ascolto del disco ma che merita di essere visto e vissuto dal vivo, dove le doti vocali e teatrali dell’autrice assumono sicuramente una dimensione completa


