Emergenti 30 Luglio 2017

A-H-E-O

Settemilacinquecento chilometri separano Haiti dall'Africa, ma qui le distanze sembrano annullate e l'Atlantico ridotto a rivolo d'acqua scavalcabile in un amen

Etichetta
Glitterbeat

Settemilacinquecento chilometri separano Haiti dall’Africa, ma qui le distanze sembrano annullate e l’Atlantico ridotto a rivolo d’acqua scavalcabile in un amen.

Nel loro album autointitolato, i componenti della A-H-E-O rendono onore ai ritmi e suggestioni di coloro che furono strappati alla loro terra per essere venduti come schiavi sull’isola caraibica, esorcizzando i fantasmi del passato con lo sguardo rivolto al futuro.

Sperimentale di nome e di fatto, quest’ensemble che conta tra le sue file una messe di musicisti sopraffini (tra gli altri, Sanba Zao, Erol Josue, Mark Mulholland, Olaf Hund e Jean-Philippe Dary) capeggiati dal batterista Tony Allen.

Le otto tracce in scaletta spaziano dall’afrobeat alla psichedelia all’elettronica, e sono il risultato di lunghe jam session costruite attorno ai groove di basso di Dary e al drumming brado e tribale di Allen. Musica delle radici, anima sperimentale, spirito globale