Teatro e Arte 20 Dicembre 2022

Il delitto della Via dell’Orsina – Teatro la Nuova Fenice-Osimo – 17 dicembre 2022

Continua la stagione di prosa al teatro di Osimo e questa volta in scena una commedia dai tratti noir scritta da Eugene Laviche ( il padre del vaudeville) : "Il delitto di via dell'Orsina.

Continua la stagione di prosa al teatro di Osimo e questa volta in scena una commedia dai tratti noir scritta da Eugene Laviche ( il padre del vaudeville) : “Il delitto di via dell’Orsina“.

Due uomini, un ricco nobile e raffinato (Zancopè) e un proletario rozzo e volgare (Mistenghi), si risvegliano nello stesso letto, hanno le mani sporche, le tasche piene di carbone e non ricordano nulla di quanto accaduto la notte precedente. Quando dal giornale apprendono della morte di una giovane carbonaia si convincono di essere stati loro a commettere l’omicidio. Per i due protagonisti, disposti a tutto pur di sfuggire alla colpa e mantenere le apparenze, non resta che far sparire ogni prova.
La regia di Andrée Ruth Shammah sposta la vicenda dalla Francia ottocentesca all’Italia conformista e non ancora fascista del primo dopoguerra.
Le scene di Margherita Palli ricreano molto bene l’appartamento dove si svolge la vicenda e creano ritmo allo spettacolo insieme alle luci di Camilla Piccioni e gli ottimi costumi di Nicoletta Ceccolini.
Interessanti le musiche di Alessandro Nidi che permettono agli attori di cantare inframezzando la recitazione con dei motivetti tra operetta e gran cabaret.

Lo spettacolo è tutto in crescendo, con un’inizio più lento e misterioso, poi prende quota e si susseguono equivoci, battibecchi, risate, bugie, occultamenti di prove, e finte morti.
il tutto in una situazione beckettiana e kafkiana (con richiami anche al Macbeth) in un trionfo di ipocrisia borghese.
Dapporto (Zancopè) e Fassari (Mistenghi) sembrano duellare a suon di battute e ognuno modella con abilità il proprio personaggio.
Dapporto sempre misurato, elegante, recita con la massima naturalezza.

Fassari più esuberante, pungente e con una bella intonazione nel canto.
Il resto del cast è di ottima qualità a cominciare dalla brava Susanna Marcomeni nel ruolo della moglie di Zancopè, lo splendido Marco Balbi, il pacato Andrea Soffiantini, il giovane Christian Pradella e Luca-Cesa Bianchi.

Teatro pieno con un pubblico che ha seguito con attenzione e divertimento lo spettacolo studiato nei minimi dettagli, persino negli inchini ai numerosi applausi ricevuti.