Controluce siamo tutti uguali
Abitudini sbagliate, stagioni che passano, immobilismo esistenziale. Tutto questo è presente in “Controluce siamo tutti uguali”, l’esordio- diretto ma estremamente complesso- del cantautore Jacopo Lorenzon.
- Artista
- Jacopo Lorenzon
- Etichetta
- La Stanza Nascosta Records
Abitudini sbagliate, stagioni che passano, immobilismo esistenziale. Tutto questo è presente in “Controluce siamo tutti uguali”, l’esordio- diretto ma estremamente complesso- del cantautore Jacopo Lorenzon.
Si può trovare meraviglia nell’errore? Trasformare il letame in una barriera corallina?
Il cantautore di “Corallo”, uno degli episodi più felici dell’album, sembra esserci riuscito. La sua ricetta è l’autenticità, lo sfogo solitario che diventa collettivo e abbraccia una generazione che fa i conti con forze e debolezze, speranze e delusioni, rassegnazione e ripartenze. Un disco mutevole, dalle suggestioni differenti- cupezza e impalpabilità sembrano ora avvicendarsi, ora convivere nello stesso brano- difficile, al di là della forma-canzone cantata in italiano, da ricondurre ad un genere preciso. Introspezione e sperimentazione sonora sono i tratti predominanti di un lavoro anticonvenzionale ed emozionale, scandito da una vocalità sommessa e da melodie inusuali, dall’andamento imprevedibile.
In una parola, spiazzante.


