ConTra(d)dizione
Album d’esordio dell’agrigentino Francesco Ragusa, sembra inaugurare un’onda nuova, che ibrida elemento etnico e popular music, valorizzando in particolar modo l’impiego della lingua siciliana.
- Artista
- Francesco Ragusa
- Etichetta
- La Stanza Nascosta Records
“ConTra(d)dizione”, esordio dell’agrigentino Francesco Ragusa, sembra inaugurare un’onda nuova, che ibrida elemento etnico e popular music, valorizzando in particolar modo l’impiego della lingua siciliana.
L’affiancamento di strumenti tipici dell’area mediterranea, in particolare delle percussioni, all’approccio elettronico conferisce all’album un respiro internazionale, con aperture pop-rock, talora venate di noise, e incursioni nel reggaeton.
Particolarmente coinvolgente “Festa”, che innesta su una base elettropop/reggaeton atmosfere mediterranee, a cavallo tra la pizzica e la tarantella; apprezzabili gli inserti di sax in “Presente e passato”, che sembra strizzare l’occhio agli anni ’80.
“Sicilia mia”, singolo di lancio in rotazione radiofonica, è ben rappresentativo di un lavoro denso di umori e colori, capace di raccontare le visioni mutevoli di un’isola meticcia e ambivalente.
Fra i punti di forza dell’album indubbiamente le musiche e gli arrangiamenti (firmati dal produttore Salvatore Papotto) e l’immediatezza di una rappresentazione autentica, che non scade nel (facile) stereotipo. Ragusa si dimostra inoltre bravo interprete, con una timbrica che sembra ricordare, talvolta, quella di Franco Battiato


