Indie 13 Giugno 2005

X&Y

La prima cosa che mi è venuta in mente ascoltando l’ultima fatica dei Coldplay è stata: perché stanno suonando come se fossero gli U2?

Artista
Coldplay
Etichetta
EMI

La prima cosa che mi è venuta in mente ascoltando l’ultima fatica dei Coldplay è stata: perché stanno suonando come se fossero gli U2? Perché scopiazzare così la genialità di the Edge, chitarrista di raro talento, ma che ha un suo senso negli U2 e non se copiato al servizio di altri? Non credo che i Coldplay abbiano bisogno di rifarsi in maniera spudorata a un’altra band: insomma, se voglio ascoltare un disco degli U2 ascolto gli U2, non i Coldplay che suonano come se fossero gli U2 senza un batterista degno di questo nome e con molta meno energia…
Uno stile i Coldplay lo avevano, e sembravano anche aver trovato una buona formula per mettere d’accordo la critica e il pubblico. Che cosa è successo?
D’accordo: Chris Martin si è nel frattempo sposato con Gwyneth Paltrow e ha avuto una figlia. D’accordo: la pressione sulla band da parte della loro casa discografica, la EMI, era tantissima e può darsi che le dichiarazioni tipo “se X&Y fallisce, la EMI crolla” non abbiano fatto del bene.
D’accordo: è passato del tempo, sono maturati e magari sono arrivati a concepire gli album con più testa e meno improvvisazione. Ma perché arrivare addirittura a fare i ragionieri? Dov’e finita la spontaneità? L’originalità?
Capisco che quando uno è arrivato a certi traguardi, perde un po’ di quello che aveva all’inizio. Ma allora perché ostinarsi a suonare malinconici? La band ha forse pensato che suonare felici, positivi, allegri potesse inimicarli il consenso? Sentendo una canzone come “Twisted Logic” mi sembra di vedere un lavoro fatto a tavolino per rispondere al gusto dei fan, e di tutti quelli che si aspettano che i Coldplay suonino in un certo modo. Ma non è quando ci sono queste aspettative che uno deve cercare di andare oltre? È davvero tutto qui quello che questi ragazzi hanno per il loro pubblico?
“A Message” è un’altra bella canzone, orecchiabile e interessante come “Speed of sound”, eppure l’impressione di volutamente imbrigliato in uno schema non necessario resta.
Può darsi che dopo una serie di ascolti arriverò a dire che è il più bell’album del gruppo e addirittura dell’anno, ma per il momento “X & Y” mi sembra un po’ troppo di testa e troppo mirato a tenersi buoni i fan.