TV Lumiere
Lunghe ed intricate elucubrazioni che a tratti deragliano in svisate soniche, fragorose, a ricordarci quale sacro monolite abbiano tradotto i Sonic Youth e quale altro abbiano invece descritto i Swans
- Artista
- TV Lumiere
- Etichetta
- Tele_Noise Art/Venus
Le visioni vespertine degli umbri TV Lumiere sono attimi di “Langeur” a tinte tenui. Un latente cupio dissolvi che potremmo dannunzianamente racchiudere come “il verso è tutto”. Non solo. Non proprio. Nell’album d’esordio, prodotto e in alcune parti suonato, dall’amico Amaury Cambuzat (Ulan Bator) anche la musica fa parte di quel “tutto”. E’ il mondo ombroso, concettuale, allentato dei fratelli Persichini. Lunghe ed intricate elucubrazioni che a tratti deragliano in svisate soniche, fragorose, a ricordarci quale sacro monolite abbiano tradotto i Sonic Youth e quale altro abbiano invece descritto i Swans. Undici tracce da percepire. Traducendo i sussurri di Irene Antonelli (“Riflesso”), l’alta ispirazione lirica che sprigiona solco dopo solco (“Ritratti”), la trasmutazione francofona (“I Gatti”) e la vena wave (directory dark) ispirata agli spartiti firmati Fiumani e Ferretti. “TV Lumiere” è un’opera multiforme, evoluta, toccante. Importante. Da possedere.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)


