Indie 31 Ottobre 2006

Magic Potion

Un altro bel disco di “blues revival” da parte del fantastico e altamente prolifico duo americano originario del Michigan, intenzionato a riscoprire ragioni e meriti della Musica del Diavolo

Artista
The Black Keys
Etichetta
V2

Un altro bel disco di blues revival da parte del fantastico e altamente prolifico duo americano originario del Michigan, intenzionato a riscoprire ragioni e meriti della Musica del Diavolo, fonte di ispirazione di tanta musica moderna. Non c’è proprio niente da fare, i Black Keys non deludono mai, brani come “Your Touch”, “Strange Desire” e “Modern Times” sono gustosi e fragranti come del buon pane fresco di forno. Le sonorità poi rispettano le linee di tendenza del lo-fi, si rivelano quindi basiche, essenziali e pregnanti. “You’re The One” poi sembra una vecchia blues ballad dei primi Rolling Stones, ed è davvero un bel sentire. “Just A Little Heat” invece è infarcito di musica psichedelica e di chitarre distorte, proprio come ai vecchi tempi, un chiaro ritorno alle rock blues band dei primi anni Settanta. “Give Your Heart Way” e “Back Door” sono addirittura, sotto certi aspetti, zeppeliniane, “The Flame” invece è una ballata ipnotica, malevola ed intensa, ideale per qualche colonna sonora cinematografica di ambientazione country western. Insomma, un nuovo album che guarda però ancora una volta al passato, e che farebbe felice – che so – un Leslie West, il chitarrista dei Mountain, per esempio, che di questa formula conosce tutto e di più. Un disco sapientemente retro, ma se consideriamo però quel che si ascolta in giro adesso, non è forse il caso di dare ai Black Keys più di una ragione per pubblicarlo?!?! Consigliato ai reduci più accaniti ed intolleranti del rock blues incandescente e di origine controllata.