Julie’s Haircut live @ Monk, Roma – 22/02/2026
Quello dei Julie's Haircut dal vivo è un suono mistico e metafisico, un mantra rituale, un suono liturgico oscuro, con vette di luce, ed evocativo, sospeso e materico al contempo, un sound tutto italiano ma dal respiro internazionale, perfetto per il Levitation e l'Austin Psych Fest. <br>
Sirāt
Nella sala buia, la sensorialità della scomparsa diviene l'essenza del film, così come l'angoscia che ne deriva e che non lascia indifferenti. Sirāt è un limbo sospeso che vuole turbare per connetterci con le nostre ferite più ancestrali. È uno specchio che obbliga a guardarci dentro, mentre si assiste all'inalienabilità del fato, alla fragilità illusoria e vulnerabile della condizione umana. È un rave alla fine del mondo, oltre la vita, oltre la morte.
Mono live @ Largo venue, Roma – 21/11/2025
I Mono dal vivo sono suono bianco come la neve e rosso come il fuoco, in un unico spazio fisico e strumentale. Sanno creare sul palco quella magia che è purezza ritmica, che è paesaggio sonoro che, come un ciclone incontenibile, sfocia nella catarsi.
Mùm live @ Monk, Roma – 14/11/2025
I Mùm, da più di venti anni, riescono sempre a creare uno splendido ponte tra l’Islanda e i sogni, tra il freddo della terra ghiacciata da una elettronica minimale, la potenza marina della folktronica e il vento caldo di una melodia pop eterea. Sul palco del Monk hanno portato tutta la forza suggestiva del loro sound, di quella sperimentazione glitch che abbraccia e avvolge completamente.
These New Puritans live @ Monk, Roma 22/10/2025
Un live intenso e vibrante, fatto di attimi sospesi, rarefatti e altamente evocativi, di silenzi che riempiono le fitte nebbie del suono. Un eterno rituale post-moderno su campi sonori pieni di sogni post - industriali.
God is an Astronaut live @ Largo Venue, Roma – 16/10/2025
Il post rock è un pò il riflesso di un universo di suoni infiniti in grado di condurre verso dimensioni altre. I God Is An Astronaut sono, da più di venti anni, lo specchio più lucente di questo modo di intendere il genere. Un sound il loro che è da sempre suggestione intensa, forma onirica fatta di reiterazioni perfette, saliscendi sonori curati nei minimi dettagli. Sul palco di un Largo Venue sold out da tempo, la band ha proiettato il suo mondo sonoro con una cura millimetrica del suono e un potenza emotiva e ritmica davvero coinvolgente, capace di trasportare tutti i presenti verso un altrove lontano.
Live @ Teatro Argentina, Roma – 27/09/2025
“Flammenwerfer” è abitare la solitudine del delirio con il potere immerisivo di musica, arti visive e teatro. È il dolore che spezza in due la scena; il suono, la parola, la voce come forma di indecifrabile presenza e mai di assenza; l'arte come cura estetica, e di significanza, a tutti i mali del Mondo.
Sprints live @ Monk, Roma – 20/10/2025
“Disillusion, hate, anxiety<br>Pleasure, pain, ecstasy”<br><br>Questi due versi di “Descartes”, singolo contenuto nel nuovo album “All That Is Over” in uscita il prossimo 26 settembre, degli irlandesi SPRINTS, sembra proprio rappresentare al meglio il loro universo sonoro, fatto di un garage punk diretto e potente e di un songwriting che arriva dritto al punto. Musica che è anche pronta a veicolare messaggi importanti, mentre il noise prende corpo furioso e dirompente. Dal vivo questo suono si fa ancora più corposo e roboante che su disco, diventa forma incandescente pronta a infiammare il pubblico presente e così è stato anche sul palco del Monk.
Refused live @ Bay Fest 2025, Bellaria Igea Marina – 09/08/2025
“Can I get a witness?” urlano e chi l'altra sera è stato testimone di questo ultimo fragore sonoro, ha assistito a una vera e propria catarsi liberatoria e ribelle. Ci mancherete Refused, ci mancherete tanto, ma rimarrà sempre il vostro “new noise” sovversivo, quel beat martellante non si spegnerà mai, anelando una nuova rivoluzione. <br>“This is the beat of a new generation<br>This is the movement, this is the rhythm<br>This is the noise of revolution”
Le città immaginarie e senza confini degli And Also the Trees
Abbiamo intervistato Simon Huw Jones che ci ha aperto le porte delle “città immaginarie” della band, dell'universo targato And Also the Trees, dove è l'istinto a modellare la loro musica e a edificare un suono che trascende ogni confine di genere, andando oltre il post-punk.