007 Quantum of Solace
Una riflessione: come si intende proseguire la saga? Continuare a mostrarci in eterno questo nuovo Bond umano, fragile e sempre sporco di sangue, o si arriverà al fatidico momento della sua trasformazione nel bel damerino beffardo e marpione dei tempi andati?
La terrazza sul lago
Protagonista un inquieto <b>Samuel L. Jackson</b> nel ruolo di Abel Turner, poliziotto afroamericano vedovo, repubblicano, fastidiosamente pignolo, che cova dentro di sé un’irrisolta tensione razzista verso i bianchi, specie altolocati.
Le cronache di Narnia: Il principe Caspian (The Chronicles of Narnia – Prince Caspian)
I lewisiani non possono negare che il loro scrittore preferito avrebbe meritato di più, ma loro sono pochi, mentre il pubblico globale è molto, anzi, tutto
Il petroliere (There Will Be Blood)
Un vero <i>epos</i> contemporaneo che invece di fondare nuove certezze, fa traballare quelle rimaste: la storia di un distorto titano che ci affascina con la sua ciclopica parabola di potere e ci disturba con il lato oscuro della sua rapacità
Io sono leggenda (I Am Legend)
La solita parabola sulla Scienza, che può distruggere nelle mani sbagliate ma anche rimediare ai propri sbagli con la figura dello Scienziato Illuminato come il buon Neville/Smith, che è deciso a mettere una pezza sul fallimento dei suoi colleghi
Come d’incanto (Enchanted)
Svolge alla perfezione il suo ruolo di pellicola celebrativa, confezionata con perizia dal regista <b>Kevin Lima</b> e punteggiato dalle gradevoli coreografie danzanti delle immancabili canzoni (instupidite dal doppiaggio italiano) di Alan Menken. <br>
Elizabeth: The Golden Age
A patto di scordarsi i manuali di Storia ben chiusi sulla scrivania, Elizabeth promette di trascinarci in un roboante e assai soggettivo affresco storico. Cate Balnchett perfetta.
Quel Treno Per Yuma (3:10 to Yuma)
Inutile menare il can per l'aia: è assurdo voler resuscitare il Western. James Mangold, però, ci prova lo stesso. Con l'aiuto del furfante Crowe e del buon Bale
As You Like It
La passione di Branagh per Shakespeare è tale che non può non trascinarci con lui, e spingerci a seguirlo, anche dopo i titoli di coda
Superman Returns
Se “Batman Begins” era un prodotto d’avanguardia, “Superman Returns” di Bryan Singer è decisamente vintage