New Releases
This Mirror Weighs a Ton
Un album che per gli INTERPOL sfiora più volte la reinvenzione senza compierla del tutto ma già dal primo ascolto sembra essere il loro lavoro più convincente dell'ultimo decennio.
Punching The Clown
Un lavoro pieno di grazia, ricco di armonia. Ognuna delle dodici tracce presenti sull’album è un racconto e rappresentano tanti piccoli diversi capitoli dell’avventura umana sulla Terra.
Le Umane Preghiere
Si tratta del nono episodio pubblicato per questo progetto. Vi troverete all’ascolto di dodici tracce originali equivalenti ad altrettante “umane preghiere” dedicate ad un dio assente o distratto.
Past To Present
A metà strada fra Bon Jovi e i Bad English, Jimmy Martin ha proposto nel corso del tempo il suo hard rock energetico ed essenziale, capace di corposi slanci melodici e non privo di influenze…
Off Course
Off Course è un disco fisico, vivo e pulsante. È un album libero, nel vero senso della parola, che sprigiona quella forza sensoriale rivoluzionaria e d'improvvisazione pronta a spingerti a danzare sull'immaginazione e sul ritmo, aprendo il deserto della mente. E noi li aspettiamo sempre dal vivo, lì dove il loro sound deflagra con ancora più vigore e follia, tra le pelli di due batterie, pronti a scatenarci sotto palco.
I Am The Weather
Nuovo album per Noveller, nome d’arte di Sarah Lipstate, polistrumentista e compositrice texana, nota anche per aver collaborato come chitarrista, sia in studio , su “Free”, album del 2019, che dal vivo, con il leggendario Iggy Pop.
The Real Me
Pubblicato il 10 luglio 2026, il decimo album in studio del rapper di Atlanta contiene 22 tracce e rappresenta il suo primo lavoro solista di questa portata da “I Never Liked You” del 2022. Il “vero” Future evocato dal titolo, però, non si presenta mai in maniera ordinata. L’artista continua a muoversi tra ostentazione e fragilità, lusso e dipendenze, desiderio d’amore e incapacità di costruire relazioni sane. Non siamo davanti a una confessione lineare, ma a una successione di immagini notturne, pensieri frammentati e improvvise aperture emotive
Danzig
Le edizioni in vinile dei Danzig, gruppo a suo modo di culto formato dall’ex frontman dei Misfits nel 1987 dopo lo scioglimento dei Samhain ‒ pochissimi gli anni di attività di questi ultimi e, di fatto, solo due trentatré giri in repertorio durante la loro breve vita ‒ erano diventate estremamente rare, con quotazioni folli (evitiamo di prendere in considerazione la sovrabbondanza di bootleg immessi sul mercato nell’ultimo ventennio). Di conseguenza, non si può che accogliere calorosamente il ciclo di ristampe che riporta negli espositori i titoli incisi da Glenn Danzig e compagni tra il 1988 e il 1994, benché privi di uno straccio di liner notes o di tracce extra (caratteristica assai spiacevole per l’acquirente).
The Wow! Signal
Il decimo album dei Muse conferma l'anima visionaria del trio britannico tra rock, elettronica e fantascienza. A quattro anni di distanza da “Will of the People”, i Muse tornano con “The Wow! Signal”, decimo album in studio. Un disco che, fin dal titolo, riafferma la passione di Matt Bellamy e compagni per la fantascienza, il mistero cosmico e le grandi narrazioni capaci di fondere rock, tecnologia ed emozione. Il riferimento è al celebre segnale radio captato nel 1977, ancora oggi uno dei più affascinanti enigmi nella ricerca di vita extraterrestre. L'album rappresenta un nuovo capitolo nella lunga carriera del trio che continua a muoversi con naturalezza tra alternative rock, progressive, elettronica, metal e pop orchestrale, senza rinunciare a quella spettacolarità che ha reso i Muse una delle più grandi band da palcoscenico degli ultimi vent'anni
La Finestra di Puccini
Danilo Rea, pianista di impostazione jazz, e Michel Godard, compositore, abile suonatore di strumenti antichi quali il serpentone e la tuba, si sono ritrovati insieme su questo album a dir poco eccellente.