Emergenti
Was Bleibt
Un album drammaticamente oscuro e potente che illustra la via germanica al "gothic metal"
Pura come una bestemmia
Tredici brani tutti con tematiche corpose ed importanti, raccontate da testi elegantissimi, cuciti a loro volta su un tappeto musicale acustico ed interpretati ottimamente da Rossella, che tira fuori tutte le sue qualità attoriali
Frammenti A Colori
Album d’esordio per la cantautrice di origine casertana , ma da diverso tempo ormai residente nel Cilento. Trainato da due fortunati singoli come “Luna nuova” e “A Schermo Spento”. I “Frammenti a Colori” cantati da Daniela Vicale sono costituiti da precise idee musicali che corrispondono ad altrettanti momenti di vita, in cui ognuno può ritrovarsi. Un nome nuovo sulla scena della canzone italiana che però non tarderà a farsi strada. Le potenzialità ci sono tutte. Da ascoltare
A Sea Of Troubles
Album d’esordio per la garage punk band formata da Francesco Mandelli (voce), Cesar P. Bigelow (chitarra), Federico Giammattei (chitarra), Carlo Alberto Maria Rossi (basso) e Sergio Innocenti (batteria). Un disco che parla di ferite aperte, cicatrici e ricordi, ricordando l’umidità delle cantine divenute sale prove, l’odore degli strumenti dopo le sudate e le birre rovesciate sopra, i chilometri infiniti per raggiungere i locali, i soldi andati in dischi e giacche di jeans, le relazioni esplose a causa di una trasferta di troppo a vedere un concerto
No Monster In God’s Eyes” Atto III
Capitolo finale della trilogia “industrial metal” iniziata dai Porn nel 2017 con “The Ogre Inside”, proseguita poi nel 2019 con “The Darkest Of Human Desires” . Adesso siamo all’ultimo atto e anche questa volta le avventure gotiche descritte in musica da Mr Strangler non deludono affatto. Album ben calibrato e potente, in cui la band francese mescola sapientemente impianto melodico, atmosfere “dark” e sane schitarrate metalliche
Omens
Progressivi quanto basta, i Desert Storm nel loro quarto album sanno dosare in modo impeccabile potenza e rallentamenti, melodia e aggressività, giocando su cambi di tempo che lasciano l’ascoltatore in apnea, pronto a inalare nuove dosi di rabbia esplosiva
Amore Amaro
La ricordiamo come apprezzata vocalist del “Canzoniere Grecanico Salentino”, almeno fino al 2015, a fianco di Ambrogio Sparagna in una edizione de “La Notte della Taranta”, la ritroviamo adesso come protagonista di una nuova dimensione, quella di artista solista con un album ben strutturato e complesso che attinge a varie fonti della musica popolare, un disco che merita un ascolto attento, se non altro per la sua capacità di suscitare emozioni
Da qui i grattacieli erano meravigliosi
Pur avendo legato il suo nome a due importanti gruppi italiani come Baustelle e Le luci della centrale elettrica, nell'ultimo decennio il chitarrista e polistrumentista Andrea Faccioli ha intrapreso un percorso personale che l’ha portato a esplorare territori sonori a lui più congeniali. Cabeki è l’alter ego musicale con cui Faccioli ama identificarsi e questo è il suo quarto album. Faccioli è riuscito a confezionare un album intimista e assolutamente riflessivo, che si avvale di suoni astratti e concreti per dare vita a un immaginario sonoro in cui lasciarsi trascinare tenendo gli occhi, rigorosamente chiusi, per tornare ad aprirli un domani in direzione di quei longilinei steli di cristallo e acciaio citati nel disco
Fragments Of The Soul
‘Era una notte buia e tempestosa…’
E invece no. Erano i primi giorni di lockdown a causa del virus Covid-19, quel periodo iniziale in cui, avvolti dal surreale stato delle cose (barricati in casa, niente lavoro, negozi chiusi, scuole chiuse, contatto con l’esterno sono attraverso internet e qualche rara sortita per la spesa, rigorosamente in fila, a 2 metri di distanza l’uno dall’altro, con guanti e mascherine e uno sguardo sospetto verso il prossimo), eravamo tutti alla ricerca di cose da fare, libri da leggere, dischi da ascoltare. Insomma disperatamente in cerca di stimoli e distrazioni per riempire il “vuoto” delle giornate anormali che stavamo vivendo. E’ più o meno in quel contesto che arriva la notizia della imminente pubblicazione del nuovo album di Badge and Talkalot, progetto di Gilberto Caleffi, dal titolo Fragments of the Soul. Una manna dal cielo
Il Dono
Ferraiuolo è un pianista partenopeo che ha lavorato insieme a nomi prestigiosi della scena jazz italiana e internazionale. Il “Dono”, a cui si riferisce il titolo, è quello dell’incontro, un qualcosa che esiste in natura, è vero, ed in diversi ambiti, ma mai come in campo musicale comporta un arricchimento che viene dalla sintesi, dall’apporto individuale che confluisce all’interno del sistema di valori, di suoni e di emozioni degli altri, dei tuoi compagni di strada. La musica che emana questo disco è calda ed accogliente, l’ascolto fluisce senza sforzo e la comunicazione è immediata