Alternative rock 29 Aprile 2022

Endless Rooms

A due anni di distanza dall’uscita del loro brillante "Sideways to New Italy", col nuovo album il gruppo australiano rende evidente che le capacità compositive dimostrate erano tutt’altro che abilità fuggevoli. “Endless Rooms” è un gioiello melodico caratterizzato da freschezza, esuberanza e concisione. Le linee di basso sinuose, i riff orecchiabili, e le chitarre graffianti di pezzi scoppiettanti quali “Tidal River”, “The Way It Shatters”, “Saw You At The Eastern Beach” e “Vanishing Dots” conquistano al primo ascolto

Etichetta
Sub Pop

A due anni di distanza dall’uscita del loro brillante “Sideways to New Italy”, col nuovo album i Rolling Blackouts Coastal Fever rendono evidente che le capacità compositive dimostrate erano tutt’altro che abilità fuggevoli.

“Endless Rooms” è un gioiello melodico caratterizzato da freschezza, esuberanza e concisione. Le linee di basso sinuose, i riff orecchiabili, e le chitarre graffianti di pezzi scoppiettanti quali “Tidal River”, “The Way It Shatters”, “Saw You At The Eastern Beach” e “Vanishing Dots” conquistano al primo ascolto.

In “My Echo” la band unisce al brio passaggi rallentati che funzionano alla perfezione, e per un momento la sezione ritmica è lasciata da sola a trainare la canzone.

Il feedback delle chitarre affiora nella cadenzata, e più lenta, “Dive Deep”, e in “Endless Rooms”, brano le cui morbidezze sembrano sempre a un passo dall’inasprirsi.

Tra gli episodi migliori, la ballata elettrica “Caught Low”, con la sei corde a tessere liquide trame psichedeliche, “Blue Eye Lake”, e “Bounce Off The Bottom”, più vigorosa ma venata di malinconia, e arricchita da una coda strumentale.

“Endless Rooms” è, insomma, una piacevole conferma del talento dei Rolling Blackouts Coastal Fever. Intrattenersi con i suoi solchi sarà un passatempo che vi terrà occupati a lungo.