I Make Records
Foreign Bodies
Un album nato quasi per caso di questa formazione campana che ci racconta la trama di relazioni domestiche che la famiglia alimenta, manifeste o sotterranee, seguendo con mano i suoi nodi e le sue tensioni, fin dove, talvolta, il filo si spezza. Le case, gli uffici, le aule di scuola: viviamo tutta una vita o parte di essa gli uni accanto agli altri, quasi mai per scelta, salvo poi scoprirci corpi estranei
Love Budget
Dieci brani eccellenti che travalicano i natali (e i luoghi comuni) parlando la lingua della qualità. Qualità in tutto. Nella scrittura, nei testi, negli arrangiamenti, nella produzione.
About Places
Dodici brani di matrice folk e attitudine rock che sono veri e propri omaggi alle persone che ha conosciuto e con le quali ha condiviso esperienze nel corso degli anni.
Le Teste degli Altri
Tra giochi di parole e intermittenze sonore, lo sforzo espressivo dei Danamaste stupisce e affascina nella sua crudezza e alterità, offrendo al pubblico una musica per la mente e priva di compromessi.
Mazel Tov
Sapore di tradizioni allo stesso tempo vicine e lontane, spensieratezza giovanile, idee discretamente originali, capacità compositive da approfondire. Ecco a voi i Monrows!
You’re Dead And It’s All Your Fault
Che mi possa venire un accidente se questo album non avrebbe scatenato l’invidia di Tool e A Perfect Circle: intimismo cupo e cibernetico, distorto e lacerante. Semplicemente da applausi.
Crawling In The Rush Hour
Testi amanti del logos, effluvi di trasporti meta- onirici negli squarci post rock, graffiante collera nei momenti più “metal”. Un trio che merita un deciso “apostrofo” qualitativo.