Polydor
La Roux
Questo disco non rappresenta né il synth-pop di ieri né quello di domani. Casomai può solo sostituirsi alla funzione che gli scaldamuscoli hanno in pista: dopo il riscaldamento vanno adeguatamente rimossi
Black Swan
Forse è il momento del decollo, questa volta a bordo di un cigno nero, che ha faticato a prendere il volo, ma che quando lo vedi in cielo, non gli puoi togliere gli occhi di dosso
The Fame
Riesce in tutte le sue canzoni a trasmettere un ammontare di energia e passione non comuni, ogni vocalizzo è espressione di una forza indubbia e capace di spazzare via la più sgambata Britney dalle classifiche
Scream
A chi vorrebbe rivolgersi "Scream"? Gli ultimi nostalgici del "grunge" si aggrapperanno alle nuove vite di Alice in Chains e Stone Temple Pilots, i più curiosi reggeranno a fatica l’ora e passa di tedio
To Lose My Life
Diffidate. E come sempre consigliamo, cercate gli “originali”, cercate e curiosate. Qui siamo al riciclo. Al trito e ritrito. Confezionato ad arte
Intimacy
Possiamo considerarlo la terza via, una variazione sul tema con l’intento di battere nuove strade senza perdere d’occhio la fortuna passata. Niente di sperimentalmente innovativo, né tantomeno scioccante
St. Jude
Ok, ci risiamo, la nuova "next big thing" dell’indie rock inglese e menate del genere, direte voi. Però se a sostenere i The Courteeners si scomoda niente di meno che Morrissey
Saturday Nights And Sunday Mornings
Il capolavoro i Counting Crows lo compiono con “On A Tuesday In Amsterdam Long Ago”, struggente pezzo dove il pianoforte si sposa con la spasmodica drammaticità della voce di Adam Duritz, unica nel suo genere
Wavelength (reissue 2008)
Creato e inciso in California con lo sguardo chiaramente volto alle radio FM, contiene un singolo da classifica nella suadente title-track, fatta apposta per essere sentita in una decapottabile su una freeeway di Los Angeles
Cassadaga
Gli arrangiamenti sono da folk /pop/ rock, con il violino che rimanda al Mellencamp di "Lonesome Jubilee", e con un passo forte da american ballad. Ad aspettare i Bright Eyes più nervosi ci resti quasi male