Polydor
Strange House
Senza un manager con i controfiocchi, un look così particolare e retrò, chili di mascara, qualche copertina patinata e la lunga lista degli eccessi diffusa come la buona novella, gli Horrors sarebbero noti come sono?
Era Vulgaris
Lasciate da parte ballate rock più o meno sognanti, Josh Homme e compagni tornano a picchiare duro su questo nuovo album dei Queens Of The Stone Age
The Magic Position
Dopo le brillanti e a tratti rivoluzionarie prove di "Lycanthropy" (2003) e "Wind In The Wires" (2005) Patrick Wolf si ripresenta al grande pubblico con un disco maturo, raffinato e con un(a) guest d’eccezione
Myths Of The Near Future
Tutto possono suscitare questi Klaxons tranne che l’indifferenza. E se fosse questo “new-rave” la nuova frontiera dell’indie?
Endless Wire
L’impressione iniziale data dalla risultante della ritrovata voglia di Pete Townshend di scrivere e produrre un album per gli Who (ossia per Daltrey più sessionmen vari) è che si tratti di un lavoro fatto da professionisti
Through the Window Pane
Un microcosmo di musica, un debutto forse esagerato per una band dal nome stravagante e dai nomi fantasy e fuori epoca, una scommessa ben calcolata e per certi aspetti eccessiva.
Statues
Statues è un album pregiato che si candida a essere una delle migliori uscite del 2006. Un disco che si lascia ascoltare ripetutamente senza annoiare mai.
Hefty Fine
Questa è – come di regola - la recensione di un album, mentre di fatto vorremmo parlare unicamente di un singolo brano. La canzone in questione si intitola “Uhn Tiss Uhn Tiss Uhn Tiss”
The Scream (2005 Deluxe Edition)
Disco “double-face", questo esordio di Siouxsie & The Banshees datato 1978, contenente una ingente quantità di idee innovative, ma anche una certa mancanza di focalizzazione e di coesione
The Greatest
Prima raccolti di successi per l’uomo scimmia che con i suoi Stone Roses ha ispirato le velleità artistiche di Liam Gallagher