Polydor
Small Changes
Ci sono voluti cinque anni di attesa (creativa) per dare alla luce il seguito dell’acclamatissimo “KIWANUKA”, vincitore del Mercury Prize e nominato ai Grammy Award nel 2019. Michael Kiwanuka torna con “Small Changes” grazie anche al ricongiungimento con i co-produttori Brian “Danger Mouse” Burton (Gorillaz, Black Keys, Gnarls Barkley) e Inflo (Sault, Adele, Cleo Sol), proseguendo un processo artistico che va avanti ininterrottamente dall’album “Love & Hate”, uscito nel 2016 e numero uno nel Regno Unito.
Audio Vertigo
Decimo album in studio per la band cresciuta a nord di Manchester che da allora ha consolidato nel corso di un quarto di secolo una solida immagine di formazione solida ma capace di rinnovarsi. “Audio Vertigo” è stato registrato nel 2023 negli studi della band, i Migration Studios nella contea del Gloucestershire, e finalizzato ai Blueprint Studios di Salford. Le canzoni di questo nuovo disco suonano inconfondibilmente Elbow, ma con improvvise e inaspettate virate. Che è esattamente quello che ci aspettiamo da questi simpatici e “anticonformisti” alt rocker britannici condotti dalla meravigliosa voce di Guy Garvey
Halcyon
Nel complesso l'album funziona e risulta solido, mostrando il talento di questa ragazza, produttrice, compositrice e scrittrice dei propri pezzi, nei quali, anche in quelli meno "impegnati", sembra sempre metterci l'anima
Souvenir: The Singles 2004 – 2012
Niente di nuovo e niente di più, ogni tanto sarà pure bello risfogliare l’album delle vecchie foto giù in cantina ma, siamo sicuri che fosse proprio necessario?
Cat’s Eyes
Prendete il corvaccio più nero della fauna britannica attuale ed avvicinatelo ad un angelo aggraziato: a questo punto avrete come risultato i Cat’s Eyes, ovvero Faris Badwan degli Horrors) e la soprano Rachel Zeffira
Ritual
Si percepisce chiaro e forte un uso più sfrontato dell'elettronica, che stempera quell'alone oscuro e tormentato che era in un certo senso il marchio di fabbrica della loro musica e del loro look
All Days Are Nights: Songs For Lulu
Rufus mette da parte gli arrangiamenti sontuosi fin qui a lui tanto cari, e ci presenta un album per soli piano e voce, composto di 9 composizioni originali e di 3 preziosi adattamenti in musica dei Sonetti di William Shakespeare
Falcon
Questo ultimo lavoro non ha la verve da giovani indie scatenati simil-Libertines del precedente "St. Jude"; le chitarre scanzonate e decadenti e le batterie febbrili sono qui solo un’ombra lontana
Acolyte
I Delphic sono, per il momento, come le lucine sulle cravatte dei Kraftwerk che pulsano nel loro splendore nel video del ’77 "The Robots": apprezzate, apprezzabili, ma già viste
Swords
Se a Natale volete farvi un regalo, lasciate perdere questa compilation e optate per uno dei tanti album “riusciti” della lunga carriera del “Moz”. Con e senza Smiths