Exploding View
Un interessante album dalla doppia faccia, dal suono sofisticato e corposo che si distorce per poi riacquistare traiettorie melodiche più canoniche, dalle ritmiche semplici poi deformate e stravolte nell'atipica follia sonora.
- Artista
- SJ Esau
- Etichetta
- Scratch Records
Sperimentazione, melodia e songwriting convivono nella schizofrenia sonora, nella struttura ritmica maniaca che lambisce territori psych, entra nell’idea di pop per poi oltrepassarlo, circumnavigandolo. Questa è in sostanza la bizzarria compositiva proposta da SJ Esau e dal suo “manic psych pop” in “Exploding View”.
Ritmi e loop, giochi di parole, suoni astratti e melodie vocali, si avvicendano così senza soluzione di continuità all’interno di questo album. Un imprevedibile calderone sonoro, surreale tanto da stordire l’ascolto, atavico quanto contemporaneo, piacevole quanto a tratti disturbante. Dalle impennate di synth lisergici (Soul II Skull, Stubborn Step) alle malie tribali (Who Isn’t), passando per gli spettri inquieti di Why Angry? e le mille immaginazioni di Perspective Parade, sino alle dolci evocazioni di Remotely e all’eccentricità finale di No journey, Exploding View vive di addizione e sottrazione di sonorità variegate. Un interessante album dalla doppia faccia, dal suono sofisticato e corposo che si distorce per poi riacquistare traiettorie melodiche più canoniche, dalle ritmiche semplici poi deformate e stravolte nell’atipica follia sonora. Emozioni futuriste sicuramente non alla portata di tutti.


