Gamer – Original Motion Picture Soundtrack
Elettronica quanto basta. Apparentemente nel prossimo futuro metal e sintetizzatori sapranno come andare perfettamente d’accordo, come se si conoscessero da una vita.
Marilyn Manson in una sequenza di guerra urbana: la colonna sonora di ”Gamer” è già perfetta così; è vero, ”sweet dreams are made of this”.
Dura, forte, bella, dolce, cattiva e potente la musica che Robert Williamson (relativamente sconosciuto e autore di un carinissimo, triste film del 2004 dal titolo ”Dandelion”) affianca alle immagini. E con un tempismo perfetto oltretutto, sincrono logico-tematico da strapparsi i capelli per la gioia.
“Deathmatch” ha tutto il rock hard di un combattimento e la lenta consapevolezza delle motivazioni che spingono il protagonista: lotta per la vita, per amore, per vendetta; tutto il sentimento delle scene portanti del film è raccolto, rinchiuso – ma non costretto – in un unico pezzo, tanto da sentirsi come nella testa e nel corpo dei personaggi, protagonisti, persone sullo schermo che acquistano un’indefinita potenza e appaiono reali.
Sarà la tematica “virtuale” del film a creare questo attaccamento, ma la musica sbagliata avrebbe rovinato tutto: questa esalta ogni scena, ogni passaggio.
Elettronica quanto basta. Apparentemente nel prossimo futuro metal e sintetizzatori sapranno come andare perfettamente d’accordo, come se si conoscessero da una vita. “Upgrade”, in linea con il titolo, è un crescendo di tecnica e suspense che cattura.
Questa di “Gamer” è una di quelle soundtrack che non si limitano ad accompagnare il film, lo sottolineano, lo evidenziano, ne sono parte integrante e, dove possibile, lo migliorano; i brani sono pezzi di trama a tutti gli effetti e, anche se può sembrare banale, non accade sempre o spesso.
Godibilissima da sola o in compagnia di Gerard Butler e Michael C. Hall, a casa sul divano, in metropolitana o in un edificio bunker abbandonato da rave house.


