La scena 28 Ottobre 2022

Live @ Largo Venue, Roma – 26 ottobre 2022

Azzardiamo una previsione: anche se ascoltata (o riascoltata) tra qualche decina di anni, la musica degli Afghan Whigs non perderà smalto, e i solchi di opere quali “Congregation”, e, soprattutto, “Gentlemen” e “Black Love” continueranno a esercitare un fascino inossidabile.

Greg Dulli e compagni hanno catturato su disco melodie perfette nella loro mescolanza di sonorità assordanti e laceranti e di morbidezze che traggono ispirazione dal soul e dal rhythm and blues. Una sintesi personale e suggestiva, dal suono riconoscibilissimo, che nel concerto tenuto al Largo Venue è stata sfrondata della delicatezza e delle sfumature caratteristiche di alcuni brani in repertorio per offrire uno spettacolo travolgente e impetuoso, ma allo stesso tempo contraddistinto da straordinaria intensità.

Senza un attimo di tregua, il gruppo ha proposto una scaletta fenomenale che abbracciava tre decenni. Difficile individuare i momenti migliori della serata, ma sicuramente da citare le movimentate, incalzanti “Matamoros”, “Parked Outside” (la prima delle canzoni eseguite con tre chitarre elettriche sul palco) e “Somethin’ Hot” (dal piglio punk).

Ipnotica la lenta, orientaleggiante “Algiers”, e vorticosi i fraseggi di chitarra wah-wah in “Demon in Profile”. Maestose, e non sembri un’esagerazione, “A Line Of Shots” e “Catch A Colt”, ballate vigorose.

A un passo dall’enfasi eccessiva, e quindi ancora più ammirevole per l’equilibrio che è riuscita a mantenere senza sconfinare nel melodramma, la band ha dimostrato la propria forza espressiva in “Toy Automatic” e in “John the Baptist”, nella malinconica “Please, Baby, Please” (e ci si chiede come faccia Dulli a cantare con un tale trasporto senza perdere la voce), e in cavalli di battaglia quali “Gentlemen”, “What Jail Is Like” e “My Enemy” (emozionante).

Un gradito omaggio agli Smiths di “There Is a Light That Never Goes Out” durante l’esecuzione di “Into the Floor” ha chiuso un concerto veramente difficile da dimenticare

(la foto è di Ida Stamile)

Setlist
1. Jyja
2. I’ll Make You See God
3. Matamoros
4. Light as a Feather
5. Oriole
6. Toy Automatic
7. Gentlemen
8. What Jail Is Like
9. Parked Outside
10. Algiers
11. Catch a Colt
12. Heaven on Their Minds (Andrew Lloyd Webber cover)
13. Somethin’ Hot
14. Please, Baby, Please
15. Demon In Profile
16. A Line of Shots
17. John the Baptist
18. My Enemy
19. Summer’s Kiss
20. Into the Floor
21. There Is a Light That Never Goes Out (The Smiths cover)