Italiani 5 Luglio 2013

Nel Momento In Cui Parlo Del Fuoco

Un racconto della vita quotidiana, descritta dai testi caratterizzati da una semplicità che ci fa riflettere, che spara a zero e che arriva dritta al centro, perché in questo mondo non c’è più tempo né voglia di cantare l’illusione.

”Nel Momento In Cui Parlo Del Fuoco” non è solo l’album di debutto del trio bolognese degli Obagevi, è un racconto della vita quotidiana, della realtà descritta dai testi caratterizzati da una semplicità che ci fa riflettere, che spara a zero e che arriva dritta al centro, perché in questo mondo non c’è più tempo né voglia di cantare l’illusione.
Probabilmente era l’obiettivo di Vittorio Marchetti (basso, voce e testi), Francesco Balesi (chitarra) e Luca Rizzoli (batteria).

Le dieci liriche hanno un sound tra il pop-rock e il grunge, con alcuni picchi di punk, il tutto perfettamente composto e miscelato, frutto di un lavoro che inizia nel lontano 2006, gli anni dell’adolescenza e post liceo, testimoniati da La Poesia, Sangue e da Punto G.
Poi c’è il sogno di un viaggio in una meta esotica come Kualalumpur, forse perché nell’immaginario di noi giovani degli anni Zero esiste ancora un posto dove poter fuggire, o almeno immaginare di trovare la nostra ancóra di salvezza.

Il disco è davvero buono, la band ha alle spalle anche molte date live, e sogna un giorno di suonare all’Estragon, uno dei locali più famosi di Bologna; e chissà magari, con un nuovo lavoro più maturo, ma con la grinta attuale, persino quel palco possa risultare stretto.