Ambient/Elettronica 18 Febbraio 2015

Polar Night Ep

Lande di sintetizzatori scivolano lungo distese downtempo, mentre una voce femminile, corposa e irraggiungibile al contempo, cattura le trame strumentali morbide di un’oscurità eterea e intangibile.

Artista
Mynth
Etichetta
Seayou Records

Captare, attraverso i suoni, il crepuscolo e percepire i piccoli bagliori di luce di un gelido inverno sonoro: questo è quello che riescono a fare i Mynth. ”Polar Night”, il primo Ep di questo duo electro-pop viennese, muove umori e visioni su chiaroscuri ritmici, scavando nella notte ed esplorando la flebile forza del giorno.
Lande di sintetizzatori scivolano lungo distese downtempo, mentre una voce femminile, corposa e irraggiungibile al contempo, cattura le trame strumentali morbide di un’oscurità eterea e intangibile. Registrato tra i rumori onirici di una fredda Norvegia, l’Ep dei gemelli Giovanna e Mario coglie sensazioni metropolitane mescolandole alla dimensione più astratta di un paesaggio bucolico.
Un piccolo microcosmo di brani che vibra sintetico e notturno come nel singolo Nightlight, corredato da un suggestivo video girato in uno dei più grandi complessi abitativi alla periferia di Vienna, seguendo riverberi cupi (Friends) e respiri industriali (Poison). Un buon inizio ricco di tenui sfumature e deviazioni “polari”. “Polar Night” cattura così lo spleen della contemporaneità, la forza satellitare di una sorta di suono nel suono che insegue una lunga notte senza fine.