A partire dal 1 Gennaio 2025 è in visione in diversi cinema italiani “Rome As You Are”, il film documentario che ripercorre i momenti salienti dei primi due tour dei Nirvana e in particolare i concerti del 27 Novembre 1989 al Piper di Via Tagliamento a Roma e quello addirittura “leggendario” del 19 Novembre 1991 all’Arena Castello, sempre a Roma, vicino al Vaticano.
Protagonista assoluta del film, all’interno del quale ricopre anche il ruolo di narratrice, è Daniela Giombini, giovane e appassionata giornalista musicale degli anni Ottanta che scopre quasi per caso (dietro consiglio di Damien Lovelock dei Celibate Rifles) il mestiere di “booking agent”, mette su la Subway Productions e comincia ad organizzare concerti di gruppi internazionali. Appena due anni più tardi finirà con il portare in Italia i Nirvana di Kurt Cobain, Krist Novoselic e Dave Grohl che all’epoca non erano ancora molto conosciuti.
La band era originaria di Seattle e aveva appena firmato un contratto discografico per la Sub Pop, l’etichetta alternativa che aveva introdotto nel mondo la musica “grunge”. Non era facile allora per una ragazza come lei imporsi in un ambiente prettamente maschile, ma Daniela ha avuto determinazione e coraggio, ha saputo rischiare e ha ottenuto dei risultati talmente positivi che alla fine la gestione del tour stava per sfuggirle di mano, come quando al Castello a Roma, Novembre 1991, poco tempo dopo la pubblicazione di “Nevermind”, si presentarono al concerto dei Nirvana un numero di spettatori di gran lunga superiore alla capienza del locale stesso. Fu così che nel 2021, ripensando a quei giorni, Daniela Giombini decide di invitare a Roma Bruce Pavitt, il co-fondatore della Sub Pop, e di tornare insieme a lui sui luoghi che avevano segnato la permanenza dei Nirvana a Roma: la trattoria dove i Nirvana avevano consumato una pizza prima del concerto, l’albergo che li aveva ospitati e il negozio di strumenti musicali dove Pavitt comprò una nuova chitarra elettrica, dopo che Cobain aveva distrutto quella in suo possesso.
Ebbene quell’incontro, quelle passeggiate romane a ritroso nel tempo, alla ricerca di ricordi e di emozioni, sono state filmate e sono diventate “Rome As You Are”, gustosa parafrasi di “Come As You Are", la nota canzone dei Nirvana. Inoltre il film documentario contiene alcune interessanti interviste ad addetti ai lavori e critici musicali che - come chi vi scrive - ebbero l’occasione di conoscere personalmente i Nirvana.
Il film, che dura poco più di sessanta minuti, è stato scritto e diretto da Tino Franco, da Marco Porsia e dalla stessa Daniela Giombini, mentre si sono occupati del montaggio in fasi diverse Alessandro Cassigoli, Marco Porsia e Dario Calfapietra.
La visione risulta molto godibile e - a tratti - commovente, grazie a testimonianze di fans e di appassionati che erano particolarmente coinvolti. Oltre ad una narrazione agile e ad un ritmo serrato, “Rome As You Are” supera di slancio il rischio “nostalgia” e si lascia apprezzare anche per una colonna sonora a dir poco sorprendente: invece delle canzoni dei Nirvana, sono state inserite nei passaggi cruciali del film brani di gruppi come Whistling Heads, Fragiacomo, Thunder Bomber, Bebaloncar e Partinico Rose, che fanno parte della scena indie italiana.
Una scelta indovinata, che dona nuova freschezza al prodotto finale e rispetta quell’idea di etica “grunge”, che era nata proprio in quegli anni. Un film che ci permettiamo di consigliarvi caldamente, un evento musicale da non mancare
Articolo del
25/03/2025 -
©2002 - 2025 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|