Disco Drive live @ Circolo degli Artisti – Roma, 3 novembre 2007
Se eravate giù di corda sabato scorso, un rimedio poteva essere venire al Circolo degli Artisti; i brutti pensieri sarebbero evaporati con il sudore, sotto le note vorticose dei Disco Drive.
Dopo il disco d’esordio del 2005, il “Very” ep e la dipartita del bassista e co-fondatore Andrea Pomini, avviene il reclutamento del giovane ma intraprendente Matteo Lavagna, presente nell’ultimo lavoro “Things To Do Today”, promosso nell’attuale tour.
Il live dei Disco Drive è coinvolgente e mai noioso, grazie anche al continuo cambio di “postazione” che avviene sul palco: ognuno dei tre si diverte a sperimentare, suonando più di uno strumento, nella stessa canzone, con ritmi e melodie che variano di continuo, a seconda dello strumento tolto o aggiunto. Sul palco ci sono una batteria e mezza (nel senso che la seconda è molto essenziale), tastiera, chitarra, basso, un mac (per le basi elettroniche) e tre musicisti che si divertono un mondo. Lo strumento più usato è scuramente la batteria che spesso è suonata da due Disco Drive per rendere il ritmo più ossessivo (caratteristica dei DD) e il suono più potente e danzereccio. I pezzi suonati sono tutti dell’ultimo album, fatta eccezione per “All About This” e un pezzo nuovo, ancora senza titolo. Si susseguono “Grow Up!” (che potete ascoltare sul myspace), pezzo fresco e catchy, cardine di “Things To Do Today”, “It’s A Long Way To The Top”, “Things To Do Today” e “The Flowers Stall”, il meno riuscito a mio parere. Ma l’esplosione avviene quando le prime note del singolo “Goodbye” prendono spazio nell’aria; il pubblico fa capire di conoscere bene il pezzo e inizia a ballare ancora più freneticamente.
Quando i DD salutano e lasciano il palco, il pubblico richiede a gran voce il bis ma subito parte il dj resident con la selezione musicale, sotto lo scontento contornato da sbuffi e “nooo” di molti.
Se a questo concerto avessero assistito quelli che parlano male della musica italiana a priori, si sarebbero dovuti ricredere. I DD sono un esempio di come il nostro Paese sforni ottima musica, capace di stare allo stesso livello di un qualsiasi gruppo emergente britannico; il loro post-punk che si mescola al funk è interessante ed un buonissimo prodotto che sta riscuotendo consensi, nel nostro Paese e fuori. Diamo una possibilità alla nostra musica, diamo una possibilità ai Disco Drive.


