Cosmica
Ecco l’esordio discografico dei salentini Cosmica, che ben dipingono in musica realtà da cui fuggire con determinata passione rock ed interessanti spunti innovativi.
- Artista
- Cosmica
- Etichetta
- Interbeat/Egea
Cosmica: un omonimo che funge da manifesto della band, da Tutto ciò che è mio, una rabbiosa atmosfera post punk a definire liriche incisive, e Il Silenzio. Ambiguità di me stesso è un po’ ska-pop e un po’ rock, e ha nel testo la forza maggiore, in visioni di realtà disilluse ma anche speranzose. Poi …Hai un’idea?, ovvero una delicata ballata tra voce straziante e monocorde e chitarra acustica nell’intro ad anticipare il proseguo fortemente acido nelle parole e originale nel ritornello dal ritmo calato. Si continua con Senza senso, penetrante, e Tempo perso, un ricco grunge fruibile e molto radiofonico, alla Verdena. Percezioni d’amore suona magistralmente ruvida, energica e passionale, con ritmiche altalenanti e strazianti urla, e L’alba di un sogno, è ancora una romantica e lieve ballata che narrare di sogni e desideri realizzati. Poi l’adrenalinica Ci resta solo pensare (“…notti intere passate a ridere, giorni interi sprecati a piangere…per lottare dovrai soffrire”) anticipa Sorridi sempre, che ricorda i primi pezzi dei conterranei Negramaro e Cosa vuoi dal mio corpo un ottimo brano alla Guns’n’Roses in quanto a chitarre. Infine Ipnotica ammalia per grazia composta. Un bell’album, un bell’inizio!
Tracklist:
Tutto ciò che è mio
Il silenzio
Ambiguità di me stesso
… Hai un’idea? (intro)
… Hai un’idea?
Senza senso
Tempo perso
Percezioni d’amore
L’alba di un sogno
Ci resta solo pensare
Sorridi sempre
Che strana svista
Cosa vuoi dal mio corpo
Ipnotica


